Sono stati 250 i camminatori che oggi, domenica 8 novembre, hanno sfidato il freddo e la mattina autunnale per sostenere Simona Tomatis, mamma di 51 anni residente a Sant’Albano, che sta affrontando con coraggio la battaglia più difficile della sua vita: quella contro un tumore al pancreas. Di fronte a una diagnosi complessa e al fatto di non rispondere più ai trattamenti chemioterapici tradizionali, la speranza ha preso la forma di una nuova cura d'avanguardia: il Daraxonrashib e le cure negli Stati Uniti.


Il costo della terapia è tuttavia proibitivo: circa 40mila dollari al mese. Per questo nelle scorse settimane gli amici hanno dato vita a una raccolta fondi che ha già superato i 90mila euro su GoFundMe (https://www.gofundme.com/f/un-aiuto-per-simona-un-sostegno-per-le-cure-salvavita).
Per appoggiarla tutto il paese si è mobilitato e ha dato vita alla “Camminata popolare solidale” per sostenere Simona.
"Stamattina - spiegano gli organizzatori - siamo stati travolti da un'ondata di calore e vicinanza pazzesca: circa 250 camminatori e una trentina di runner si sono dati appuntamento per correre e camminare tutti insieme con un unico grande obiettivo: sostenere la raccolta fondi per Simona e mandarle quanta più energia positiva possibile!".

In prima linea c'era la sua splendida famiglia, che ha lavorato instancabilmente contribuendo alla perfetta riuscita del ristoro, insieme agli Alpini di Trinità, la sindaca Ernesta Zucco, i volontari della Protezione Civile.
"Grazie di cuore - concludono - ai volontari, alle penne nere, all'amministrazione comunale, ai Trunners e all'Atletica Fossano per la numerosa ed entusiasta partecipazione. Alla Pizzeria Nazionale di Nicola e al bar Cuore di Caffè per aver offerto i loro prodotti. A Sapore di Pane per aver offerto il pane e al Salumificio Benese per aver offerto gli affettati del ristoro. E perché no, un grazie enorme anche a noi amici di Simona che ci abbiamo messo l'anima per organizzare e curare ogni dettaglio di questa manifestazione! La strada è ancora lunga, ma vedere una comunità così unita ci dà la certezza che Simona non è sola. Grazie di cuore a tutti!".














