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| 18 maggio 2011, 10:52

I cuneesi e la moda, binomio che non sempre quaglia: quel nostro imperdibile stile da "muntagnin"

Sarà colpa del clima sempre piuttosto rigido ma si fa fatica a dismettere del tutto i panni invernali

I cuneesi e la moda, binomio che non sempre quaglia: quel nostro imperdibile stile da "muntagnin"

Chissà se è solo una mia impressione, oppure lo avete notato anche voi. Dalle nostre parti non ci sono mezze stagioni, si passa dall'abbigliamento informe invernale a quello leggero estivo. Di colpo. Quando c'è tutto un rifiorire di bellezze rimaste un po' sacrificate sepolte sotto piumini e maglioni per otto mesi di freddo, tanto che il contraccolpo si fa notare, eccome ! C'è da disorientarsi, addirittura si fa fatica a riconoscere le persone al primo sguardo. Nei mesi invernali effettivamente sembra di stare perennemente in una stazione sciistica. Scarponi, stivali tipo doposci, roba che nelle grandi città di pianura solitamente non si vede. Anche se negli ultimi anni il look “muntagnin” ha allargato un po' di più gli orizzonti, - i piumini sono di gran moda un po' dappertutto - è indubbio che dalle nostre parti non si possa andare in giro con tacco 12 con un metro e mezzo di neve e sprofondare fuori dai portici di Corso Nizza.

Certo che però fa un po' tristezza la pedula vista nel mese di aprile, e a volte anche maggio, indossata per ripararsi da una nevicata improvvisa. Anche se rimane il dubbio che sia qualcuno appena arrivato da un'escursione in montagna o che con le pedule ci vada anche in spiaggia. Di solito questi personaggi sono molto restii ad abbandonare, anche se per pochi giorni, il loro amato look da alta montagna. Non sto dicendo che dalle nostre parti non si veda gente elegante, ma solo che siamo un po' penalizzati dal clima.

A Cuneo, infatti, non mancano certo i negozi con le grandi firme e rispetto a tante altre città manteniamo comunque un certo tono. Sempre grazie al clima, da noi è assai raro vedere d'estate certi spettacoli veramente indecorosi di gente in look totalmente balneare, che in una città che non sia bagnata dal mare, trovo veramente squallido. Quindi da noi si può vedere la scollatura ma non il reggiseno in bella vista e tanto meno i pantaloncini ridotti ai minimi termini, per non parlare dell'uomo in canotta, pantaloncini e ciabatta infradito, magari con tanto di gelato in mano per trovare un po' di refrigerio. Non è che non ci siano proprio, solo che rispetto ad altre città dove l'estate si fa davvero sentire con le temperature roventi, è assai raro.

E poi c'è da parlare delle tendenze della moda. Cuneo, essendo sempre una via di mezzo sotto moltissimi aspetti, non si discosta da questo neanche nell'abbigliamento. I Cuneesi sono piuttosto sobri, non c'è la corsa all'ultimo pezzo di grido e per capire quello che è veramente “trendy” bisogna per forza spostarsi nelle grandi città metropolitane. E non è detto che sia un male. Tutta la cultura dell'apparire non ci appartiene, grazie alla riservatezza che ci contraddistingue e che ci fa rimanere in una condizione in cui sono banditi gli eccessi delle mode più stravaganti, che lasciamo volentieri ad altre realtà. Lasciandoci andare al nostro comodo e rassicurante look “muntagnin”.

Monica Bruna

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