Sebbene in casa nostra vivano solo due adulti (un tempo si sarebbe detto persino “due anziani”, oggi siamo diversamente giovani), sprovvisti di figli e di conseguenza senza nipotini, una delle reti televisive da noi più viste è Rai Yoyo. Il motivo è presto spiegato: la suddetta rete trasmette i cartoni animati di Peppa Pig. Li guardiamo, dopo cena, perché sono allegri, colorati e scacciapensieri. Se la giornata lavorativa è stata pesante, fonte di arrabbiature, stressante, lunghissima, Peppa ci riconcilia con il mondo. Quello di quando eravamo bambini, e tutto era semplice.
La serie è straordinariamente ben congegnata. Diretto e prodotto dal britannico Astley Baker Davis fin dal 2004, è diventato un fenomeno mondiale. Per i due o tre all'oscuro della materia, protagonisti sono una famigliola di maiali, Peppa quattrenne chiaccherona, il fratellino duenne George (unica parola pronunciata “dinosauuuuro”), il papà sovrappeso e un po' pasticcione, la mamma saggia e pazientissima. Notasi che i genitori non sono dotati di un nome. Così come i nonni Pig, cioè i genitori di Mamma Pig, mentre tutti gli altri personaggi, svariate specie animali, un nome ce l'hanno (Danny Cane – Dog in inglese-, Pedro Pony, Suzy Pecora – Sheep in originale – e così via).
I colori sono stati studiati per piacere agli spettatori più piccoli; sono tutti quelli che i bambini usano per colorare i loro disegni, senza sfumature: il rosso-rosso, l'azzurro- azzurro, il verde-verde, in un contesto bidimensionale. Come semplicissime sono anche le storie, che riprendono episodi di vita di una qualsiasi bambino in età prescolare. Con la differenza, fondamentale, che non accade mai nulla di spaventoso o negativo. O meglio: il momento in cui c'è qualcosa che non va è previsto e raccontato (una giornata piovosa, la famiglia Pig che si perde durante un picnic, un raffreddore) ma tutto si risolve senza drammi, con una risata generale a gambe all'aria. Mamma e Papà Pig, tra l'altro, non sgridano mai i figli, che per essere bambini molto piccoli sono comunque beneducati e giudiziosi. Peppa dice sempre “Per favore” e “Grazie”, chiede ogni volta il permesso prima di fare qualcosa alla madre, che non si stressa più di tanto se i figli le entrano in casa tutti inzaccherati dopo aver sguazzato (ma con le galosce), da buoni maialini, nelle pozzanghere.
L'assenza totale di tensioni in famiglia è forse la caratteristica più rilevante dei cartoni, ed è quella che noi adulti apprezziamo. Papà Pig è architetto, ma alle cinque di sera è già rientrato a casa e la sua giornata lavorativa sembra durare giusto dieci minuti. La moglie traffica col pc a casa, ma non si capisce cosa faccia, e comunque anche la sua occupazione non la logora più di tanto. Chi lavora invece tantissimo è la Signora Coniglio, che fa di tutto: bibliotecaria, gelataia, cassiera del supermercato, infermiera, autista dell'autobus, dello scuolabus, del camion dei pompieri, del treno e pilota d'elicottero, e altro, ma la cosa non sembra pesarle. La sorella, Mamma Coniglio, invece, è casalinga e sforna coniglietti, ma è contenta lo stesso. Sono tutti rilassati, nel paese senza nome di Peppa Pig, dove le casette stanno in cima alle colline, in mezzo al verde, in gran quantità e nessuno protesta mai.
Poi ci sono momenti di puro non-sense inglese, alla Monty Python. Emblematica è la trasmissione televisiva preferita dalla famiglia Pig (quando non sono dediti alla lettura della rivista di giardinaggio "Ezza"), con il signor Patato, occasionalmente in compagnia della signora Patata, che non mi spiego se siano dei tuberi animati o esseri umani (personaggi peraltro inesistenti nella serie, a parte Babbo Natale, che tanto umano non è) travestiti da patate.
Ma il vero gioiellino della serie è proprio Peppa. Graficamente semplice eppure capace di grande espressività, molto deve sicuramente alle sue doppiatrici, l’italiana Tatiana Dessi e l’inglese (una vera bambina, con la voce un po’ roca) Harley Bird. In casa cerchiamo di imitarle, senza riuscirci, e ogni tanto ci scappa anche un bel grugnito. In attesa di vedere al cinema, insieme a tanti altri bambini come noi, il film che sta per uscire in questi giorni. Oink !




