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In Breve

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| 27 gennaio 2016, 06:46

Non mi sono fatto troppo male, video gratias

Disegno di Danilo Paparelli

Disegno di Danilo Paparelli

Di solito questi video iniziano con il tipo (maschio, mediamente giovane, molto stupido, come dimostrerà di lì a poco) che si fa riprendere da un amico o si filma da solo. Ha l'atteggiamento del grande ricercatore che sta per rivelare al mondo la scoperta che salverà l'intera umanità. In realtà l'umanità, poco dopo, si convincerà di ciò che già senza alcun sforzo presupponeva.

Le immagini, a seguire, mostrano quello che tutti avremmo potuto immaginare, tranne lui: che la cosa sarebbe finita in modo pessimo. E che lui si sarebbe fatto molto, ma molto male. Desta sconcerto il pensiero che fino all'ultimo momento il tizio avrebbe la possibilità di lasciar perdere, ma sembra ineluttabilmente attratto da una forza misteriosa che lo spingerà verso la catastrofe.

A seguire, lo stupido può, ad esempio: buttarsi nudo in mezzo ai cactus, farsi esplodere petardi infilati nel sedere, accarezzare un coccodrillo, buttarsi giù in bicicletta da un pendio scosceso, scender per le scale con lo skateboard o con uno snowboard. Meglio ancora farlo senza vestiti addosso, in modo da farsi ancora più male.

Nonostante il fatto che altri ci abbiano già provato e gli sia andata pessimamente, in tanti continuano a non resistere alla tentazione e trovano irresistibile l'impulso di provare il salto da una parte all'altra di un torrente o di una piscina e a buttarsi giù dai tetti. Anche segare alberi dalla parte clamorosamente sbagliata in modo che si abbattano sulla casa o sull’auto posteggiata poco distante, pare avere la sua grossa attrattiva.

I video si concludono, di solito, con il tipo che pur essendosi fatto malissimo, non lo vuole dare a vedere, mentre gli amici ridono a crepapelle. Amici che, a loro volta, si faranno riprendere mentre sperimenteranno qualche altra stupida esperienza del genere.

Da donna, sottolineo con orgoglio che sono pressoché tutti maschi quelli che fanno queste cose cretine. Le femmine, al massimo, sono riprese mentre si inciampano, scivolano e cadono mentre cercano di guadare un torrentello, si incespicano scendendo dalle barche, stramazzano ballando ai matrimoni. Mai vista una che di proposito si gettasse nuda in mezzo ai cactus. Motivo: noi abbiamo sempre altro da fare. Mentre il tizio sta pianificando una stupidata, la di lui sorella/madre/fidanzata starà facendo la spesa, le pulizie, stirando, badando ai bambini, mettendo a posto la stanza del fratello/figlio/fidanzato.

Se proprio ci avanza del tempo preferiamo parlare, scherzare e ridere con le amiche, senza andare a cercare maniere idiote per farci male (grazie anche al ciclo mensile, ne abbiamo già più che abbastanza di dolori). E' proprio questa ricerca gratuita, ma quasi scientifica, della maniera del dolore, che lascia sconcertati. Come si può pensare di non ferirsi, anche seriamente, buttandosi giù da un tetto? Perché lo fanno?

Però va a finire che, facendo zapping fra i canali tv, se intercetto una delle tante trasmissioni (e ce ne sono veramente tante, con video sempre diversi e sempre più idioti) li sto a guardare. E' l'eterno fascino dello squallore, della stupidità, della bruttezza. Ma non era la bellezza che avrebbe salvato il mondo?

Monica Bruna

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