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Fossanese | 14 novembre 2016, 15:30

Fossano: partecipato e sentito convegno sui Savoia

Nella ricorrenza dei 600 anni dalla nascita del Ducato Sabaudo

Fossano: partecipato e sentito convegno sui Savoia

Si è svolto domenica 13 novembre, dalle ore 10.00, presso il salone del Museo Diocesano di Fossano, il convegno dal titolo: I Savoia a Fossano: un legame oltre il tempo (1314-2016) che ha visto un’affluenza elevata di pubblico attento, qualificato, ma soprattutto inaspettato perchè giunto anche da Milano, Torino e Genova.

Casualmente, anche in relazione alle motivazioni storiche e tradizionali della ricorrenza della nascita del Ducato di Savoia, ricorrono appunto i 600 anni dalla fondazione, la data del 13 di novembre ha riproposto la nascita dell’Ordine cavalleresco dei Santi Maurizio e Lazzaro, fondato appunto, da Emanuele Filiberto di Savoia, il 13 novembre 1572.

Al convegno sono stati presente, per Casa Savoia, il Presidente della Giunta degli Ordini cavallereschi di Casa Savoia e Delegato regionale per il Piemonte il conte Carlo Buffa di Perrero, con lo stendardo della Delegazione, le Guardie d’Onore alle Reali Tombe al Pantheon della Delegazione provinciale di Cuneo e cavalieri e dame della Delegazione Intercomunale di Fossano dell’A.N.I.O.C. unitamente al proprio delegato il Cav. Uff. Giuseppe Vetrano.

Tra il pubblico erano presenti anche due giovani dell’Hunter Oversoul Team di Genova che nel 2008, su richiesta, hanno fotografato quelle che dovrebbero essere state due presenze paranormali, tra cui, a loro dire, anche il fantasma della principessa Bona di Savoia. Aldilà di quest’ultima connotazione paranormale il convegno ha avuto profili altamente didattici, scientifici e divulgativi grazie ad interventi di livello forniti da esperti delle rispettive materie, interventi magistralmente moderati dall’Avv. e Consigliera Comunale di Fossano Anna Mantini. L’Avv. Anna Mantini ha preliminarmente letto un messaggio inviato per l’occasione dal capo di Casa Savoia da Ginevra, S.A.R. il principe Vittorio Emanuele di Savoia che ha ricordato come la storia è testimone del forte legame della sua casata con il territorio e la città di Fossano.

Il primo intervento, sulla vita ed “esilio” a Fossano, per 37 anni circa, della principessa Maria Vittoria di Savoia Carignano, che ha dovuto, per questioni di tempi ristretti, inglobare anche un secondo intervento, sempre ad opera del Dr. Carmelo Cataldi, sulla scoperta delle rispettive tombe della principessa Maria Vittoria e della principessa e duchessa di Milano, Bona di Savoia, è stato quello che ha maggiormente catturato l’attenzione dei presenti, soprattutto per le modalità delle scoperte portate a termine dal relatore e dai suoi collaboratori Mario Saettone e Giuseppe Vetrano, illustrate scientificamente nell’occasione.

Con il secondo intervento, ad opera del Prof. Andrew Martin Garvey, che ha dovuto inglobare anche quello del conte Eugenio Buffa di Perrero, si è illustrato quali sono, sotto il profilo genealogico, i collegamenti storici esistenti fra Scozia, Inghilterra, Casa Savoia e Fossano e poi, argomento molto particolare e nuovo, la prosecuzione di Casa Savoia Acaja nel ramo dei Savoia Acaja - Racconigi, il cui primo membro, Ludovico Savoia Acaja - Racconigi, fu tra i primi a porre mano alla ulteriore costruzione (una seconda fase architettonica) del castello fossanese.

Commovente, non solo per il relatore, il dr. Marco Di Bartolo, che ad un determinato punto dell’illustrazione dell’illustre personaggio ha dovuto interrompere il suo intervento ricordandone i tratti gentili proprio in questa data in cui si commemorava la giornata della gentilezza, è stata l’illustrazione, soprattutto fotografica, della visita del principe di Piemonte Umberto di Savoia il 22 novembre del 1925 a Fossano in occasione dell’inaugurazione del gonfalone cittadino.

Ha chiuso la giornata fossanese il Dr. Giovanni Seia, Delegato di Cuneo delle G.d’O. alle RR.TT. al Pantheon di Roma, che, a tutto tondo, ha relazionato sul contesto storico nazionale e internazionale in cui si mosse Bona di Savoia, prima come principessa di Savoia e poi come duchessa di Milano.

L’evento ha permesso la nascita sul territorio di Fossano di alcuni proto-progetti divulgativi di cui gli interessati faranno partecipe la cittadinanza prossimamente, anche attraverso la pubblicazione dell’opera collettanea di tutti gli interventi, che gli autori sperano pubblicare nei primi mesi del prossimo anno. Il convegno ha avuto il patrocino della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Curia di Fossano.

c.s.

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