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Click sulla Psicologia | 24 gennaio 2018, 08:17

YOUTUBER: chi sono, cosa fanno e perché sono così popolari?

Un fenomeno sempre più diffuso sono i giovanissimi youtuber che riempiono i canali di YouTube. Tengono compagnia a milioni di adolescenti, che li seguono entrando nelle loro vite e suscitando un attaccamento quasi morboso nei loro confronti, con reazioni anche deliranti da parte dei fan impazziti

YOUTUBER: chi sono, cosa fanno e perché sono così popolari?

Nella pratica clinica con gli adolescenti, mi capita sempre più spesso di incontrare ragazzi interessati agli youtuber. Ciò che è da tenere in considerazione è la popolarità e il successo che in pochi anni hanno riscosso tra i bambini e gli adolescenti. Gli youtuber si vedono dappertutto, vengono chiamati in tv, si dedicano al cinema e scrivono libri di successo. L’età di questa moda si è molto abbassata, già nel primo ciclo di scuola i bambini si interessano al web. Trascorrono molte ore al giorno davanti ai video, considerati dai ragazzi come idoli assoluti: seguono i loro consigli, imitano gli atteggiamenti e le battute, popolarissime tra i giovani. Non è raro vedere scene in cui bambine e ragazzine piangono dall’emozione di fronte alle loro icone, incontrare per caso o tanto attesi agli eventi. Emoticon, cuoricini, messaggi d’amore e di stima compaiono nei commenti dei video di questi personaggi pubblici.

Profilo dello/della youtuber: chi sono?
Gli youtuber sono ragazzi e ragazze che sono diventati popolari attraverso il loro canale YouTube, postando video con cadenza regolare. Sono normalissimi giovani con la grande capacità di essere comunicativi, chiari ed efficaci, di essere molto espressivi con il viso, avere una buona dose di ironia e autoironia, essere un po’ sfacciati e avere un tono di voce che cattura l’attenzione. I più famosi e conosciuti possono vantare migliaia di follower che attendono con trepidazione ogni volta l’uscita di un nuovo video.

Quanti seguono gli youtuber?
La maggior parte degli adolescenti delle scuole superiori e medie e sono anche tantissimi i ragazzi che vorrebbero diventare youtuber. Questo illustra come questo fenomeno social sia entrato nell’immaginario dei giovani e dei giovanissimi, di quanto venga idealizzato ed esaltato. Sono moltissimi gli adolescenti che hanno il desiderio di seguire lo stesso percorso dei loro idoli: diventare ricchi, famosi, popolari e seguitissimi.

Di cosa parlano gli youtuber?
Dipende, ognuno a proprio modo, si focalizzano su svariate tematiche: i videogiochi, lo sport, la musica, il cinema, argomenti di attualità e tanto altro, un po tutto ciò che può interessare il pubblico del web. Altri, invece, utilizzano il loro spazio per esprimere loro stessi e le loro emozioni, parlare ed ironizzare sui problemi quotidiani, della scuola, dei genitori, degli amici e delle ragazze o ancora mettere in scena situazioni buffe e divertenti, spesso anche a sfondo sessuale. Il linguaggio utilizzato è quello quotidiano e colloquiale, colorito da parolacce e slang adolescenziale, il che rende tutto molto familiare e vicino a chi li segue. I video possono essere molto veloci o anche un po più lunghi, tutti con l' obiettivo di ottenere il maggior numero possibile di like e condivisioni.

Perché piacciono così tanto e riscuotono questo successo?
Attraverso la rete, gli youtuber entrano direttamente negli smartphone e nelle camere degli adolescenti, che una volta tornati da scuola non vedono l’ora di staccare la spina e rilassarsi davanti a qualche video. Li trovano divertenti e leggeri e possono così ritrovare la spensieratezza, alleviando l’ansia e le paure legate alla scuola, agli amici e gli amori, oppure la difficoltà nel gestire particolari situazioni familiari. La cosa che però dovrebbe far riflettere, è che i ragazzi raccontano anche che per loro questo mondo è come un' altra dimensione, dove i problemi e le preoccupazioni quotidiane vengono dimenticate. Purtroppo molti ragazzi si sentono soli e individuano in questi personaggi un punto di riferimento e un esempio da seguire. Identificandosi nelle storie narrate e raccontate, questo aiuta ad affrontare le varie situazioni, come se ci si sentisse maggiormente sostenuti e compresi.

Ma questa continua fuga dalla realtà, non dovrebbero in qualche modo far insospettire gli adulti?
A voi lascio spazio di riflessione...

Ricordo a tutte le lettrici e i lettori che è possibile farmi domande e interagire con la rubrica. Inoltre, per ulteriori informazioni, approfondimenti e curiosità, potete seguire la mia pagina Facebook mettendo "mi piace" alla pagina D.ssa Ernestina Fiore Psicologa Psicoterapeuta o visitando il sito www.ernestinafiorepsicologocuneo.it, dove potete trovare anche tutti i precedenti articoli della rubrica e vedere di che cosa mi occupo

Ernestina Fiore

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