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Curiosità | 19 giugno 2018, 13:10

Il sogno di Andrea e Orazio: "Vogliamo far nascere una squadra di pallanuoto inclusiva in Granda"

Orazio ad ottobre 2017 ha subito l'amputazione parziale di una gamba a seguito di una malattia; Andrea è senza il braccio sinistro: lo ha perso per un tumore al gomito. Ma nessuno dei due si è perso d'animo

Il sogno di Andrea e Orazio: "Vogliamo far nascere una squadra di pallanuoto inclusiva in Granda"

Due ragazzi come tanti, non fosse per quelle protesi che ormai fanno parte della loro vita. Appuntamento ad un bar di Cuneo per incontrarli, ci avviciniamo e loro scherzano: "Visto, ci hanno riconosciuto subito?". Nonostante la menomazione fisica che li ha colpiti nel fiore della vita, emanano entusiasmo e coraggio.

Orazio Tallarita ha 38 anni ed è lombardo. E' arrivato a Cuneo per lavoro e poi ci è rimasto per amore, nonostante il lavoro lo abbia perso e nonostante quello che gli è accaduto ad ottobre 2017, quando ha subito l'amputazione della gamba destra, dal ginocchio in giù. Per una malattia rara.

Andrea Gallone di anni ne ha 33. Gli manca il braccio sinistro, lo ha perso a seguito di un tumore al gomito. Vive a Cuneo da 8 anni, è di origine pugliese ed è sposato. E' un tecnico di neurofisiopatologia all'ospedale Santa Croce.

Perché li abbiamo incontrati? Perché hanno un sogno, un progetto, che merita di essere condiviso: far nascere in Granda una squadra di pallanuoto inclusiva, dove possano giocare uomini e donne con varie disabilità, fisiche o psichiche. 

Un precedente esiste già ed è nato a Varese. Si chiama Water Polo Ability ed è stato creato come progetto sperimentale per promuovere la disciplina sportiva della pallanuoto tra le persone diversamente abili, per portarla, chissà, ai Giochi Paralimpici del 2020.

Perché la pallanuoto? "Perché in acqua siamo tutti uguali, le disabilità si equivalgono - ci spiegano Orazio e Andrea. Essere senza una gamba o senza un braccio, a livello di gioco, non fa molta differenza. E poi perché è uno sport duro e noi amiamo sfidare noi stessi e i nostri limiti".

Al momento in Italia ci sono 8 squadre e questi due ragazzi vogliono farne nascere una in provincia di Cuneo, che sia rappresentativa della regione Piemonte. L'obiettivo è quello di creare un campionato nazionale. Ma hanno bisogno di aiuto. "Cerchiamo qualche sponsor, qualcuno che ci dia una mano a livello economico. Per partire servono circa 2000 euro, poi il costo di una stagione potrebbe aggirarsi sui 10mila. Insomma, non parliamo di cifre enormi, ma noi da soli non possiamo farcela. Per questo vi chiediamo di aiutarci a realizzare questo progetto".

Andrea e Orazio hanno le idee molto chiare. "Tramite voi speriamo di farci conoscere e di far sapere ad altri ragazzi nella nostra condizione di disabilità che ci siamo e che li aspettiamo. Ovviamente ci serve tutto: dall'allenatore ad uno spazio di almeno un'ora a settimana per gli allenamenti in una piscina. E' una grande sfida, certo, ma abbiamo tanto entusiasmo e tanta voglia di farcela".

Chi volesse prendere contatto con loro o farsi avanti per aiutarli a realizzare questo piccolo grande sogno può farlo scrivendo a grandawaterpoloabiliy@gmail.com oppure telefonando ai numeri 347/7951982 e 320/9799183.

C'è anche la pagina Facebook Granda Water Polo Ability ASD

Barbara Simonelli

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