A campagna di raccolta del mais iniziata in diverse zone della provincia di Cuneo, sono diversi gli stati d’animo e i commenti degli agricoltori: tutti, in cuor loro, confidano in un’annata migliore della scorsa. Dagli uffici di Confagricoltura i pareri sono moderatamente ottimisti, con rese e qualità che si prospettano decisamente buone. Sui campi, però, incombe l’incertezza legata ai danni provocati dalla diabrotica: “In buona parte dei raccolti, specie nella zona del Saviglianese e del Saluzzese, è stato necessario ricorrere a trattamenti fitosanitari per sconfiggere il temibile insetto di origine americana - dichiarano dall’organizzazione agricola -; questo da un lato ha permesso di salvaguardare il raccolto, ma dall’altro ha provocato un aumento considerevole dei costi di produzione”. Ma le criticità non sono dovute solo alla diffusione dell’insetto, le cui larve attaccano le radici della pianta, provocando la diminuzione della capacità di assorbimento dell’acqua, della luce e degli altri elementi nutritivi. “La zona attorno alle campagne di Cavallermaggiore e Savigliano ha manifestato notevoli problemi in seguito agli allagamenti dovuti alle abbondanti precipitazioni di inizio giugno - afferma Giuseppe Martini, consigliere di Confagricoltura Cuneo -, con serie ripercussioni sul raccolto. In altre invece, il prodotto ha qualità discreta, ma è stato vittima di diverse infiltrazioni di diabrotica. Maggiori problemi, però, si avranno soprattutto per i raccolti della prossima estate, quando le larve andranno a schiudersi con l’arrivo della primavera”.
Diabrotica e maltempo d’estate a parte, la qualità del mais si preannuncia buona per il primo raccolto, meno, a causa proprio della diabrotica, per il secondo, per una produzione totale inferiore di circa il 10% rispetto al 2009. Si preannunciano in salita i prezzi di vendita: “Ci sarà un rincaro di circa il 30% sul 2009 con il serio rischio di speculazioni” – conclude Martini. Prospettive positive sia in termini qualitativi che quantitativi per Pierdino Olivero, produttore e titolare della Cascina Tetti Botti di Racconigi: “Se per il trinciato la raccolta è già avviata, partiremo invece a fine mese con la granella - afferma Olivero -. Sia la qualità che la quantità si preannunciano buone, con raccolto decisamente migliore rispetto al 2009”. La zona attorno a Racconigi si è “salvata” anche dalle infiltrazioni di diabrotica: “Altre zone, penso a quelle verso Cavallermaggiore e Savigliano, hanno subito danni maggiori, noi meno” – continua Olivero, che fa anche il punto sui prezzi di vendita: “Prevediamo costi in salita rispetto al 2009: 18 euro al quintale contro i 13 dello scorso anno per la granella e fino a 1200 euro a giornata piemontese per il trinciato contro i 750 del 2009”.




