Da Cuneo, in Piemonte, una carovana di amici è partita ed ha raggiunto Laterina, provincia di Arezzo, in Toscana. Questi amici sono i FUORI X CASO e io ne faccio parte; il laboratorio teatrale che si occupa di temi socialmente utili, con un lungo lavoro di gruppo, di ricerca, ha 'plasmato' - come si crea con le mani e la creta - un oggetto prezioso, uno spettacolo teatrale sul tema della DECRESCITA FELICE: il titolo era 'OIKOS -pianeta casa-'.
All’inizio non capivo bene cosa fossero 'la decrescita', 'il chilometro zero' e mi sono detto che potevano essere una 'pozione magica', 'un viaggio della mente'; poi insieme a questi amici e cercando su internet ho imparato che è semplicemente un modo di vivere sano, evitando sprechi di ogni tipo (l’acqua, l’energia elettrica e il fuoco, la terra con i suoi frutti e animali, l’aria che respiriamo), facendo quindi attenzione a rispettare il nostro pianeta terra; tutti siamo coinvolti, anche io, e dobbiamo imparare a rispettare le persone, che sono talvolta accanto a noi nel treno della vita…
Tutti i FUORI X CASO, ma proprio tutti, abbiamo messo nel bagaglio idee, musiche…, guidati da una regista speciale, Elena Cometti, che è stata il 'nostro mentore', capace, a parer mio, di dare colore nei momenti bui e di confusione. Il laboratorio teatrale era, ed è tutt’ora, composto non solo da attori, ma anche da persone che 'dietro le quinte' lavorano insieme alla regista; ad esempio raccolgono le idee di tutti e selezionano insieme agli attori le 'cose' da portare 'nel bagaglio', quello che va e quello che non va; e filmando le prove di laboratorio si 'costruisce' così lo spettacolo.
Durante il laboratorio, nelle ore di attività ludiche, sono venuti a trovarci altri amici, teatranti come noi; hanno anche loro partecipato ai “giochi” che facevamo e poi ci hanno sostenuto fra il pubblico, durante la rappresentazione a Laterina il Venerdì 30 luglio, alle ore 21. Eravamo supportati oltretutto, da associazioni come Esseoesse.net Onlus, MenteInPace forum per il ben-essere psichico e dall'ASL CN1, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT; ci hanno seguiti per tutto il viaggio e poi in Toscana.
Arrivati poi in quello scorcio di paradiso, gli amici dell’agriturismo ci hanno ospitato in maniera eccelsa, sia a livello umano che nella logistica. Nei boschi vicino ad Arezzo, vivevamo in un luogo molto speciale; lavoravamo all’aria aperta, a contatto diretto con la natura e respiravamo a pieni polmoni un’aria salubre, positiva, serena. Non è andato sempre tutto 'liscio come l’olio', abbiamo avuto anche qualche intoppo come la pioggia (giustamente la terra aveva bisogno di acqua per l’orto e per i campi coltivati) e gli scatoloni che continuavano a non arrivare… eppure quegli scatoloni erano indispensabili , vitali per lo spettacolo! Quando sono finalmente arrivati, nel pomeriggio inoltrato di giovedì, la gioia è stata grande: la rappresentazione socialmente importante poteva concretizzarsi e le arrabbiature, lo stress, sono svaniti e tutti ci siamo attivati come una vera squadra. Per me tutto ciò è stato una scuola di vita. La performance teatrale stava per iniziare e apparentemente stavamo tutti “bene”. L’emozione per me era grande, ma ero rilassato e mentre riposavo, pensavo ai giorni passati in gruppo, l’indimenticabile “forcing”, lo sforzo di tutti nel prepararsi allo spettacolo; e dentro di me la gioia era grande, ho anche pregato il Papà Dei Cieli. Nello spogliatoio come tutte le volte prima di entrare in scena ci siamo messi in cerchio, ci siamo dati la carica giusta.
Poi è stata l’ora di andare in scena. Il mio muscolo cardiaco batteva forte ma era regolare, senza 'picchi' ed io ero tranquillo; ora eravamo in ballo e dovevamo ballare. Mi sono divertito veramente tanto nel recitare! Come in tutti quei giorni, anche durante lo show, eravamo una squadra: 'tutti per uno e uno per tutti', davvero. A parer mio, persino il pubblico era con noi e pure chi ci ha ospitato ha contribuito 'nella scena teatrale', come anche chi 'lavorava nell’ombra'. Tanti applausi, poi… Un signore anziano che ha visto la performance mi ha detto: 'Ora bisogna veramente abbattere quel muro!'. E un mio amico dei FXC ha commentato: 'Abbiamo messo un’altra mattonella'. L’insegnamento più bello di quest’avventura? Che bisogna saper ascoltare a 360 gradi, e questo vale anche per me. Grazie A TUTTI di cuore per tutto!
Andrea Castellino, Associazione MenteInPace
MENTEINPACE Forum per il benessere psichico Via Busca 6, 12100 Cuneo Tel. 0171.66303 menteinpace@libero.it




