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Coldiretti Cuneo | 13 aprile 2021, 12:42

Gelata record, Coldiretti Cuneo chiede riduzione contributiva e aiuti tempestivi

Oggi incontro straordinario dopo i danni causati della gelata record. Serve un sostegno economico e finanziario per le aziende del comparto frutticolo della Granda. Parteciperà da remoto anche il Presidente Cirio

Gelata record, Coldiretti Cuneo chiede riduzione contributiva e aiuti tempestivi

 

Dopo la gelata record che settimana scorsa ha causato ingenti danni al comparto frutticolo della Granda, Coldiretti Cuneo annuncia che prenderà parte, oggi, alla riunione straordinaria del Tavolo della Frutta. All’incontro parteciperà in modalità da remoto anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

A distanza di qualche settimana dalla lettera nella quale Coldiretti aveva ufficializzato l’uscita dal Tavolo permanente della frutta, la situazione creatasi dopo gli straordinari eventi meteorologici dei giorni scorsi richiede interventi e misure tempestive e mirate per la sopravvivenza del comparto.

“Lo avevamo annunciato nella nostra lettera – ha dichiarato Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – nonostante la nostra uscita dal tavolo permanente saremo sempre stati disponibili a confrontarci su tematiche e problematiche inerenti al comparto, mai come ora provato dal freddo record che si è abbattuto sulla Provincia compromettendo la produzione frutticola cuneese del 2021. Non ci tiriamo indietro, Coldiretti c’è. Partecipiamo all’incontro con grande senso di responsabilità, impegno e determinazione per contribuire direttamente a dare risposte concrete alle nostre aziende, duramente colpite dall’eccezionale evento meteorologico che ricordo, è stata la gelata più devastante degli ultimi trent’anni. Chiediamo al Presidente Cirio misure e interventi tempestivi per sostenere il settore, aiuti in tempi rapidi perché le nostre aziende, che per anni sono sopravvissute lavorando sottocosto, hanno sostenuto e continuano a sostenere notevoli spese: le aziende non possono aspettare liquidazioni ad uno o due anni, significherebbe sancire la loro definitiva chiusura. Gli aiuti devono comprendere sia ristori economici per compensare la perdita di reddito per la mancanza di prodotto e sia erogazioni di liquidità per far fronte ai impegni della prossima campagna. In alcuni casi è probabile che le aziende possano percepire le prime somme dalla vendita del loro prodotto verso la fine del 2022 o peggio nei primi mesi del 2023. Oltre a fondi d’aiuto chiediamo subito una riduzione contributiva e la discussione di misure che possano facilitare alle aziende l’accesso assicurativo troppo spesso inaccessibile per costi elevatissimi dei premi e modalità articolate e complicate. Un ulteriore aspetto è quello della tutela del reddito di tutti quei lavoratori che nella campagna 2021 non troveranno occupazione nelle aziende a causa della mancata produzione”.

La conta dei danni, purtroppo è ancora lontana da essere definitiva. I tecnici di Coldiretti stanno instancabilmente effettuando sopralluoghi e controlli che richiederanno ancora diverse settimane anche perché oltre a frutta e orticoli, il gelo ha colpito duramente anche nocciole e frutta a guscio. Inoltre le fredde correnti di vento e il lungo arco temporale in cui le temperature sono precipitate sottozero, hanno causato danni anche alle colture di aziende che avevano attivato per tempo sistemi anti-brina.

“Le motivazioni che ci hanno portato all’uscita dal tavolo permanente – precisa Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – non sono venute meno: crediamo ancor più fermamente che, in questo momento,  parlare di prezzo del prodotto pagato ai produttori e tempistiche di pagamento siano temi, seppur scomodi, ancor più centrali e fondamentali nella sostenibilità economica del settore nel lungo periodo. Ma ora c’è da fare sistema e trovare soluzioni in tempi brevi, ne va della sopravvivenza dell’intera filiera frutticola cuneese”.

comunicato stampa

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