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Attualità | 08 giugno 2021, 14:08

L'atleta paralimpica e deputata Giusy Versace incontra gli studenti di Mondovì: "Difficile non significa impossibile"

La videolezione, tenutasi nella mattinata di ieri, è stata occasione per trattare con gli studenti i temi dell’uguaglianza e dell’inclusione

Un momento del collegamento

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Grinta, energia e tanto entusiasmo.

Questi gli ingredienti che hanno accompagnato l'evento per la “Consegna della Costituzione” agli alunni delle classi terze dell'Istituto Comprensivo Mondovì 2.

Un appuntamento speciale pensato per gli studenti che, ormai da alcuni anni, sono collocati nel format del ‘Dardanello Incontra’.

Una lezione che, anche se svolto in modalità online, ha permesso ai ragazzi di approfondire i dettami della Costituzione e conoscere l'atleta paralimpica Giusy Versace e deputata e responsabile del dipartimento pari opportunità e disabilità, prima firmataria della proposta (a.c. 1721), presto legge, per riconoscere pari opportunità agli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e nei corpi civili dello Stato.  

"Vorrei che viveste questo momento come una grande opportunità" - ha spiegato la dirigente scolastica Vilma Peirone - "Siamo al termine di un anno reso difficile dalla pandemia, ma la grande lezione che ci ha dato il covid è la capacità di saper far fronte alle situazioni difficili, trovando la capacitò di reagire". 

L'incontro, moderato dal direttore di "Tuttosport" Xavier Jacobelli e dal giornalista Paolo Cornero, vice presidente dell’associazione ‘Dardanello’ e direttore dell’iniziativa ‘A scuola di giornalismo con Piero Dardanello’, ha permesso ai ragazzi di approfondire l'Art. 3 della Costituzione e far tesoro dell'esperienza di Giusy Versace: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Nel 2005 Giusy Versace rimane coinvolta in un grave incidente stradale, sulla Salerno-Reggio Calabria, nel quale perde entrambe le gambe e che cambia radicalmente la sua vita. Dopo un grande lavoro e tanta forza di volontà nel 2010 inizia a correre con due protesi in carbonio e diventa la prima donna italiana a correre con doppia una doppia amputazione agli arti inferiori. 

"Mi piace usare una metafora sportiva: bisogna assicurare a tutti lo stesso punto di partenza e gli strumenti idonei per partecipare a una competizione leale." - così Giusy  Versace ha spiegato l'Art. 3 ai ragazzi - "Mio malgrado ho toccato con mano tutte le difficoltà che incontrano le persone che si trovano in una situazione di svantaggio. Attraverso lo sport ho compreso che la disabilità sta negli occhi di chi guarda, tutti hanno abilità diverse, ma a tutti devono essere garantiti diritti. La mia esperienza personale mi ha insegnato che difficile non vuol dire impossibile e che essere generosi e aiutare gli altri è un regalo che facciamo prima di tutto a noi stessi". 

La sua proposta per gli atleti paralimpici dei gruppi sportivi militari, inserita in Gazzetta Ufficiale lo scorso marzo, è davvero un segno di svolta, garantisce infatti lo stesso contributo economico e contributivo che viene riconosciuto a tutti gli altri, dando la possibilità a fine carriera di scegliere se congedarsi o prendere servizio nel Corpo di appartenenza.

"Questo è un piccolo grande traguardo, ma c'è ancora molta strada da fare" - ha aggiunto Giusy Versace -  "per dare voce a chi non ha voce bisogna lavorare ogni giorno ed è quello che cerchiamo di fare anche attraverso la nostra onlus (Disabili No limits, creata a Milano nel 2011, ndr)".

AP

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