Nella luce rarefatta del primo mattino, mentre all'esterno è appena scesa la prima neve della stagione, 8 ragazze e ragazzi che frequentano le scuole medie in valle Tanaro si apprestano a condividere la colazione con le loro famiglie.
È questa la trama di 7 lune e un palmo di neve, un film nato dall’incontro tra l’Istituto Scolastico di Garessio, il regista Sandro Bozzolo e il progetto di valorizzazione territoriale “D’Acqua e di Ferro”.
Seguendo il percorso di inizio giornata compiuto dagli studenti, il film racconta 7 storie quotidiane che sono metafora di un qualcosa che rimane non detto. Il rapporto con gli adulti e le mutue incomprensioni, la rigidità del clima, la (apparente) dipendenza dalle tecnologie sono solo alcuni dei temi sotterranei all'intera storia, che ambisce a tratteggiare un ritratto autentico e silenzioso di un intero territorio e della sua generazione più giovane.
Nell'autunno 2018, il soggetto cinematografico è stato premiato dal MIUR e dal MIBAC nell'ambito del bando "Visioni Fuori Luogo-Cinema per la Scuola", ed è stato filmato nei primi mesi del 2019. I protagonisti sono stati i ragazzi stessi, mentre le loro famiglie, reali o immaginarie, sono state costruite lavorando con attori non professionisti. Per restituire un'immagine fedele della Valle Tanaro contemporanea, il film comprende quattro lingue: oltre all'italiano, si parla l'albanese, l'olandese e una curiosa minoranza linguistica del piemontese meridionale, oggi a rischio di estinzione.
A due anni di distanza da quella stagione di riprese, il film è pronto per essere proiettato al pubblico.
La prima assoluta avverrà all’Edera Film Festival di Treviso, un festival nato per ospitare opere di film-makers emergenti, impegnati a narrare la realtà e le sue trasformazioni, con particolare attenzione alla capacità di sperimentare forme di linguaggio originali e innovative. All’anteprima trevigiana, prevista per giovedì 29 luglio, farà seguito una serie di proiezione in Alta Val Tanaro a partire dalla seconda metà di agosto.




