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Attualità | 21 gennaio 2022, 18:10

35% di classi chiuse tra scuola dell'infanzia e primaria: picco di contagi negli istituti comprensivi di Alba

Questo è quanto emerso dopo la riunione tra Elisa Boschiazzo, assessore all'istruzione di Alba, e i dirigenti scolastici dei vari istituti comprensivi della città

35% di classi chiuse tra scuola dell'infanzia e primaria: picco di contagi negli istituti comprensivi di Alba

Una situazione di difficoltà, in cui la stanchezza e la tensione iniziano a farsi sentire di più. Per gli istituti comprensivi di Alba è stata una settimana critica, in cui si pensa di aver raggiunto il picco di contagi.

Questo è quanto emerso dall’incontro tra Elisa Boschiazzo, assessore all’istruzione del Comune di Alba, ed i quattro dirigenti scolastici dei vari istituti comprensivi: Vilma Proglio per la Moretta, Elena Ciarli per Piave/ San Cassiano, Manda Radoni  per il Centro Storico e Ilaria Sabatino per il Mussotto (vice presidente).

Ed è proprio Elisa Boschiazzo ad illustrare la situazione: «Abbiamo fatto il punto sugli istituti comprensivi, ed abbiamo notato che c’è stanchezza per le difficoltà che si stanno vivendo, e meno tolleranza per questo Covid19 che continua a influire sulla vita di tutti i giorni.

Ringrazio i dirigenti e gli insegnanti che stanno facendo un grande e prezioso lavoro, ed invito le famiglie alla collaborazione perché si è tutti in difficoltà. Siamo chiamati ad uno sforzo ulteriore, nella speranza che si possa rivivere presto la normalità.
E tutto questo nasce da numeri importanti: «Partendo dal fatto che basta un caso positivo per attivare la procedura del tampone immediato (T0) agli alunni che dovranno ripeterlo cinque giorni dopo (T5), questa settimana sono state chiuse molte classi, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e primarie, con circa il 35% di classi in Dad. Una didattica a distanza che risulta essere di non facile attuazione per i più piccoli. Nelle scuole medie si sta invece procedendo abbastanza bene, con casi di positività sporadici.

Stiamo lavorando per snellire la burocrazia che sta intrappolando scuola e famiglie, e la prossima settimana ci sarà un incontro tra i dirigenti e l’Asl per rendere più snello e veloce il protocollo. Le famiglie in generale sono stanche perché continuano a sopportare una situazione che condiziona la vita quotidiana ed il lavoro. Speriamo di andare incontro a un periodo con meno casi».

Livio Oggero

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