Negli anni, le colline di Langhe, Roero e Monferrato si sono guadagnate un posto speciale nell’immaginario dei viaggiatori americani, attratti da un territorio capace di coniugare enogastronomia di qualità, ospitalità diffusa e paesaggi che lasciano il segno. Ma il mondo cambia, e con esso anche il modo in cui si viaggia. Oggi, a complicare le dinamiche del turismo internazionale, contribuisce anche un clima di incertezza che arriva da oltreoceano.
“L’instabilità percepita e gli atteggiamenti imprevedibili legati alla figura di Trump stanno generando un clima di cautela, che si riflette anche nel comportamento dei viaggiatori americani”, osserva Elisabetta Grasso, direttrice del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero (Langhe Experience). “Se prima gli ospiti USA prenotavano con largo anticipo, oggi si riscontra una marcata tendenza al last minute, in linea con quanto osservato anche su altri mercati”.

Nonostante questo cambio di abitudini, l’attenzione per il territorio non viene meno. “Fortunatamente, gli americani restano tra i primi mercati stranieri per la nostra destinazione, sia nei flussi attuali che nelle proiezioni per i prossimi mesi”, spiega Grasso. “L’Italia continua a essere per loro la meta più desiderata, e le nostre colline si confermano un punto di riferimento per chi cerca esperienze food & wine autentiche, vacanze rilassanti in dimore di charme, degustazioni in cantina e cene tra ristoranti prestigiosi e osterie caratteristiche”.
Un’offerta solida, che chiede però capacità di adattamento: “Questo ci consente di mantenere una visione positiva. Le prenotazioni last minute arrivano, anche se richiedono maggiore flessibilità da parte degli operatori”.
Sul piano dei numeri, i segnali restano incoraggianti. Nei primi sei mesi del 2025, il turismo in Piemonte ha registrato quasi 2.900.000 arrivi e oltre 7.700.000 pernottamenti, in aumento rispettivamente del +2,2% e del +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Sale anche la permanenza media, da 2,6 a 2,7 notti.
Crescono i flussi sia dal turismo nazionale che da quello estero. Gli Stati Uniti si confermano in forte espansione, con oltre il +20% di presenze rispetto all’anno precedente. Seguono in positivo anche Spagna e Scandinavia, mentre Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera e Benelux restano tra i principali mercati. Dal lato italiano, l’incremento più marcato arriva dalla Lombardia, seguita da Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna.














