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| 19 settembre 2025, 10:05

Il Buco di Viso diventa monumento storico per la Francia

Lo riporta il quotidiano francese “Le Dauphiné Libéré”. Fu il primo traforo delle Alpi, realizzato dal Marchese Ludovico II di Saluzzo nel 1480, come via alternativa per il passaggio del sale. E’ stato restaurato nel 2014

Foto storico del Buco di Viso

Foto storico del Buco di Viso

“Le tunnel de la Traversette va être classé au titre des Monuments historiques" così titola il quotidiano “Le Dauphiné Libéré” dando la notizia che il Buco di Viso, come è chiamato oltralpe,  diventa “Monumento storico” per il governo francese. La certificazione promossa dal sindaco e guardia naturalistica di Abriès-Ristolas,  Nicolas Crunchant è stata approvata, con il voto unanime della commissione, il 4 settembre scorso.

L’essere  monumento storico rappresenta una posizione di prestigio avente una nuova prospettiva progettaule che consentirà alle autorità locali francesi e all’ente Parco Riserva Naturale Ristolas Monviso,  di poter accedere a finanziamenti per futuri lavori di valorizzazione e salvaguardia dell'opera al colle delle Traversette.

Il Buco di Viso a 2800 metri di altitudine, viene considerato il primo traforo delle Alpi, un traforo internazionale che venne realizzato dal Marchese di Saluzzo Ludovico II, d’intesa con il re di Provenza Renato D’Angiò, a partire dal 1478. Fu costruito in 18 mesi da maestranze italiane, per aprire una via di commercio alternativa ai passi controllati dai Savoia, in particolare per evitare i dazi imposti sull'acquisto del sale proveniente dalle saline della Provenza.

Si scelse di migliorare il percorso più rapido, ovvero quello attraverso il Colle delle Traversette ( informa il sito del Parco del Monviso) scavando una galleria di 75 metri che permetteva di evitare la parte terminale più ripida e pericolosa della salita al passo, che culmina a 2950 m di quota.
Nel corso dei secoli, non solo il sale passò attraverso il Buco di Viso, ma anche canapa, lino, olio di noce e tutto ciò che, prodotto nel Monferrato o nel Saluzzese, poteva essere appetibile per i mercati franco-provenzali.
Inoltre, di qui passarono anche gli eserciti di Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I, fino alla temporanea chiusura della galleria durante la Rivoluzione Francese".

Grazie al contributo del Parco del Monviso e della Regione Piemonte, nel 2014 il Buco di Viso è stato ripristinato ed è accessibile agli escursionisti nei mesi estivi (percorribile con una torcia) rappresentando una delle principali attrazioni turistiche della Valle Po.

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