Un ricordo speciale quello che la capitale delle Langhe serba di Claudia Cardinale, stella del cinema italiano spentasi nella serata di ieri a Nemours, nei pressi di Parigi, dove viveva da tempo, all'età di 87 anni.
Quella che oggi viene celebrata come una delle più grandi attrici del cinema europeo del secondo Novecento fu ospite ad Alba nell’ottobre 2012, quando al Teatro Sociale Busca l’allora sindaco Maurizio Marello le consegnò il "Tartufo dell’Anno" collegato all’82esima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
“Credo che per la nostra città sia un grande onore dare a lei questo riconoscimento proprio nell’anno in cui il tema della Fiera è Cinema & Tartufo – furono le parole che Marello rivolse alla diva -. Abbiamo consegnato questo omaggio a grandi personaggi, a grandi attori, a grandi attrici e stasera lo diamo a una signora molto bella che è stata un’attrice bellissima".
"Questo riconoscimento – proseguì il discorso del primo cittadino – per noi è un importante simbolo di un territorio fatto di gente, di persone, di uomini e di donne che lavorano e che sono fortunati perché vivono in una terra straordinaria dal punto di vista ambientale. C’è la forma, ma c’è soprattutto la sostanza. Stasera abbiamo premiato una grandissima attrice, una grandissima donna e questo ci onora”.
Sul palco del Sociale l’attrice, simpatica e disponibile, ripercorse i momenti più salienti della sua carriera in un bel dialogo con l’allora assessora alla Cultura Paola Farinetti e con Antonio Degiacomi, che presiedeva l’Ente Fiera. Poi, l’intervento di Ottavia Monicelli, figlia del grande regista Mario che nel 1958 fece debuttare Claudia Cardinale nel celebre film "I soliti ignoti" e la proiezione del cortometraggio “Nanà” sulla storia di una cagnetta da tartufo, pellicola diretta da Giuseppe Varlotta con la partecipazione dello stesso Monicelli in veste di attore.













