Dopo un mese di presidio permanente nel cuore della città, Cuneo per Gaza lancia una nuova mobilitazione urgente, in risposta alla chiamata nazionale del Global Movement to Gaza e dell’agitazione permanente per la Palestina.
Cuneo per Gaza aveva già organizzato una manifestazione il 3 ottobre, che ha visto la partecipazione di oltre 7000 persone, dimostrando l’ampio sostegno della comunità cuneese.
Gli attivisti di Cuneo per Gaza credono con forza che "la cosiddetta pace tra Israele e Palestina, di cui parla il governo italiano, non esista: la tregua è una menzogna, i bombardamenti continuano e il genocidio non si è mai fermato.
Solo il 28 ottobre sono state uccise oltre 125 persone a Gaza, in gran parte donne e bambini. Nelle ultime settimane Israele ha violato il cessate il fuoco più di 150 volte. Nella notte le bombe hanno colpito ancora, mentre in Cisgiordania prosegue la pulizia etnica.
Questa non è pace: è propaganda. È una farsa, un’ulteriore copertura per continuare indisturbati il massacro. Mentre il governo italiano parla di 'pace', continua a sostenere e armare un regime che bombarda ospedali e civili".
Il presidio permanente, durato un mese intero, ha rappresentato un atto di resistenza civile e collettiva. Ogni giorno, in piazza Europa, si sono tenute assemblee, letture, laboratori e momenti di solidarietà concreta, creando una comunità viva, plurale e intergenerazionale.
Tra i momenti più intensi, l’incontro con Abderrahmane Amajou, attivista della Global Sumud Flotilla, arrestato in acque internazionali mentre cercava di portare aiuti umanitari a Gaza.
Le sue parole hanno attraversato la piazza e toccato i presenti: "La nostra libertà in Italia non è completa senza la libertà dei palestinesi. In momenti di grande dolore e ingiustizia, meno male che siamo ancora capaci di indignarci e di avere un cuore attento alla giustizia sociale".
“Sapevamo che le piazze erano animate da donne e uomini con valori nobili, che non sarebbero rimasti in silenzio di fronte all’orrore. Il compito delle piazze — anche di una piccola piazza di provincia — è quello di impedire che Gaza sparisca dalla storia.”
Cuneo per Gaza è nato da lì: da persone comuni che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte, di costruire una presenza quotidiana fatta di ascolto, cura e responsabilità.
Cuneo si muove insieme alle altre piazze italiane, rispondendo alla chiamata nazionale per mantenere viva la solidarietà con il popolo palestinese e invitando tutti a portare delle luci per illuminare insieme la performance flashmob.
"L’urgenza non è affatto terminata", affermano gli attivisti di Cuneo per Gaza. "Finché giustizia non sarà fatta. Finché la Palestina non sarà libera".
Tutti gli aggiornamenti e le comunicazioni ufficiali saranno forniti tramite i canali ufficiali di Cuneo per Gaza: Instagram, Facebook e WhatsApp.












