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Eventi | 29 ottobre 2026, 13:19

Paroldo apre le sue case da trent'anni: dal 6 all'8 novembre torna l'Estate di San Martino

La 30ª Veglia della Bagna Cauda è il cuore di tre giorni tra Masche, tradizioni contadine e la Fiera del Tartufo e della Pietra di Langa

Paroldo apre le sue case da trent'anni: dal 6 all'8 novembre torna l'Estate di San Martino

C'è un paese dell'Alta Langa dove, una sera all'anno, le porte delle case si aprono agli sconosciuti per sedersi insieme davanti alla bagna cauda. Succede a Paroldo da trent'anni, e da trent'anni è il cuore dell'Estate di San Martino. La manifestazione, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco, si terrà da venerdì 6 a domenica 8 novembre. È l'ultimo sprazzo di sole prima dell'inverno, e Paroldo lo celebra restituendo a quei giorni il loro antico significato: l'inizio della stagione delle veglie, dei racconti attorno al fuoco e delle storie di Masche.

La festa comincia venerdì sera con la Cena delle Masche nei ristoranti del paese, a cui si prenota direttamente. Si cena alla luce delle candele, con i piatti di una cucina legata alla tradizione. Come una volta, si ascoltano i racconti delle Masche, le figure della cultura popolare langarola con cui gli adulti intrattenevano i bambini e un po' li spaventavano.

Sabato 7 novembre è la giornata più attesa. Il pomeriggio comincia alle 15.30 nella Confraternita di San Sebastiano con il convegno "Fascinum", dedicato all'evoluzione del femminino tra magia e sapienza. Alle 17.30 il paese consegna i suoi riconoscimenti. Il Mantello di San Martino, il premio fedeltà a Paroldo, va a chi si è speso per la crescita della comunità. Segue la diciassettesima edizione del Premio Palodium. I nomi dei premiati, come da tradizione, si conosceranno solo al momento della consegna. Poi si inaugura ufficialmente la festa, con suoni, luci e racconti, un aperitivo in musica e i momenti teatrali realizzati con Piazza di Circo Festival e Teatro Marenco di Ceva. Alle preparazioni gastronomiche della manifestazione collabora il CFP Cebano Monregalese.

Alle 20 comincia la Veglia. I paroldesi accolgono gli ospiti nelle loro case, al caldo, davanti alla bagna cauda De.Co. con le verdure di stagione, accompagnati dalla musica. L'idea è ricreare l'atmosfera delle veglie contadine, quando ci si radunava davanti al fuoco, i più anziani raccontavano le storie delle Masche, gli uomini parlavano di lavoro con un bicchiere di rosso e le donne cardavano la lana. Alle 23, l'appuntamento è nella borgata dei Cavallini per le caldarroste e i canti. E se alle Masche l'aglio non piacerà, pazienza: la ricetta della tradizione non si tocca!

Domenica 8 novembre, dalle 10, la piazza e le borgate ospitano la Fiera del Tartufo e della Pietra di Langa. Ci saranno produttori, artigiani e banchi di gastronomia, insieme alla pietra arenaria che ha dato forma all'architettura di queste colline e che nelle mani degli artigiani diventa una vera opera d'arte. Al mattino, con il CAI Ceva, si possono percorrere i sentieri di Paroldo. Per tutta la giornata gli "Amici di San Vittore" faranno rivivere gli antichi mestieri, e l'Associazione Trifolao del Monregalese e del Cebano mostrerà da vicino la ricerca del tartufo.

C'è spazio anche per la cultura e per i più piccoli. Le visite guidate all'Ecomuseo della Pecora delle Langhe si affiancano alla mostra fotografica "Trifolao in Bianco e Nero" di Bruno Murialdo e a un'esposizione di Tarocchi. Da casa Belesì arrivano i ricordi delle veglie di "La festa, le case, le persone". Per le famiglie ci sono la Caccia ai Talenti e il Circobus. A dare il ritmo alla giornata saranno la musica dei Pijtevarda e la Tribaldina suonata dal campanile di San Martino. Alle 12.30 diverse Pro Loco del territorio servono il Pranzo di San Martino con i piatti della tradizione.

L'attesa per la festa è stata accompagnata da "Aspettando San Martino", tre appuntamenti gratuiti in ottobre. La rassegna è cominciata con la pantalera in piazza ed è proseguita con il racconto di Lorenzo Baravalle su Enrico Fermi. Si è chiusa venerdì 30 ottobre alle 21, nella Confraternita di San Sebastiano, con "Tutto era turbo… o quasi", il documentario di Remo Schellino sugli anni Ottanta.
 

«Trent'anni fa l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco ebbero l'idea di aprire le case del paese a chi arrivava da fuori», dice il Sindaco Andrea Ferro. «Oggi è il segno di riconoscimento di Paroldo. Lo dobbiamo alle famiglie che ogni anno accolgono gli ospiti e ai tanti volontari che rendono possibile tutto questo.»
 

L'Estate di San Martino si svolge con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, con il contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT e con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Cuneo. Il programma completo è su www.paroldoaltralanga.com/eventi. Per informazioni si può scrivere su WhatsApp al 353 3371748.

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