/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 02 gennaio 2026, 17:53

Revello difende lo status di Comune montano: delibera subito esecutiva contro i nuovi criteri nazionali

La Giunta del paese della valle Po chiede alla Regione Piemonte di farsi portavoce delle criticità della nuova classificazione prevista dalla “Legge nazionale sulla montagna” e di tutelare risorse, servizi e futuro del territorio

Il paese di Revello, in valle Po, visto dal Mombracco

Il paese di Revello, in valle Po, visto dal Mombracco

Continua la presa di posizione di Revello, paese della valle Po, a tutela del proprio territorio montano. 

Con la delibera dello scorso 31 dicembre, dichiarata immediatamente eseguibile, la Giunta comunale del paese della valle Po ha approvato un atto di indirizzo con cui chiede alla Regione Piemonte di rappresentare nelle sedi istituzionali competenti le criticità legate alla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla “Legge sulla montagna” dello scorso 12 settembre 2025.

La nuova normativa nazionale introduce criteri di classificazione fondati in prevalenza su parametri altimetrici e di pendenza, superando l’impostazione precedente.

Secondo le prime simulazioni, contenute in uno schema di decreto attuativo non ancora definitivo, diversi Comuni piemontesi rischiano di perdere lo status di “Comune montano”: in provincia di Cuneo sarebbero 17 su 62 quelli situati sotto i 600 metri di altitudine, tra cui Revello.

Una prospettiva che ha suscitato forte preoccupazione tra amministratori locali ed enti montani, anche perché criteri esclusivamente tecnici rischiano di non tenere conto della fragilità socio-economica, dello spopolamento, delle difficoltà di accesso ai servizi e delle criticità infrastrutturali che caratterizzano molte aree pedemontane e montane.

Nel provvedimento, approvato dalla Giunta revellese presieduta dal sindaco Paolo Motta e formata dalla vice Antonella Rolle, assieme agli assessori Denise Allasia e Gianni Moino (mentre era assente giustificata Katia Disderi), si ribadisce la necessità di mantenere l’attuale classificazione di territorio montano per Revello, come basata sui fogli catastali.

Una perimetrazione che, come evidenziato nell’atto, riflette fedelmente la morfologia del territorio, l’elevata pendenza, la presenza di boschi, attività agricole e significativi rischi idrogeologici, testimoniati da frane e smottamenti verificatisi negli ultimi anni.

Particolare attenzione viene posta sul Massiccio del Monte Bracco, dichiarato di notevole interesse pubblico già nel 1985, e sul crinale che separa la valle Po dalla valle Bronda: aree che rischierebbero una classificazione incoerente non per reali differenze fisiche, ma esclusivamente per confini amministrativi.

Numerosi enti locali e organizzazioni, tra cui Uncem, (Unione nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ovvero l’organizzazione che raggruppa e rappresenta enti locali, comuni, comunità montane e unioni di comuni che operano nelle aree montane,  hanno evidenziato come criteri esclusivamente tecnici e numerici non tengano adeguatamente conto della fragilità socio-economica e territoriale delle aree montane.

La delibera sollecita inoltre l’introduzione, nei decreti attuativi della legge, di indicatori socio-economici, come dinamiche demografiche, accesso ai servizi, reddito e viabilità, e chiede la massima trasparenza sulle simulazioni della nuova classificazione, tutelando al contempo la quota del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), che dispone di 200 milioni di euro annui.

Nell'atto del Giunta del Comune di Revello si afferma inoltre che le aree montane e pedemontane piemontesi sono già caratterizzate da spopolamento, marginalità, difficoltà di accesso ai servizi essenziali e criticità infrastrutturali.

Tra gli impegni assunti anche la promozione di strumenti di monitoraggio sugli effetti della riclassificazione e il coordinamento con altri Comuni, Unioni montane, Provincia di Cuneo e associazioni degli enti locali. In caso di mancato accoglimento delle istanze, il Comune si riserva infine ogni opportuna forma di tutela, compreso il ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Considerata l’urgenza delle conseguenze amministrative e finanziarie, la Giunta ha dichiarato l’atto immediatamente eseguibile, con l’assistenza del segretario generale Paolo Flesia Caporgno, che collegato in videoconferenza, ne ha redatto il verbale, confermando la volontà di difendere con determinazione il riconoscimento del territorio montano di Revello e le risorse indispensabili per il suo futuro.


 

Anna Maria Parola

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium