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Attualità | 22 gennaio 2026, 11:08

"Verso l'isola che c'è": Sara e Paolo in van con cane e gatto, il diario di un viaggio verso il paese del Sol Levante

Sara Moressa saluzzese e Paolo Provera di Chivasso sono partiti da Torino 2022 con il gatto Sakè e dopo la morte del cane Olimpia è salito a bordo Genepy adottato in Giappone. 115 mila chilometri in camper, 37 paesi visitati, tre continenti. "Non è un viaggio per tutti". Prossimo obiettivo il giro del mondo completo

Sara Moressa di Saluzzo e Paolo Provera di Chivasso in gitro per il mondo dal 2022 in van. Un viaggio ora racconttato nel libro Verso l'isola che c'è

Sara Moressa di Saluzzo e Paolo Provera di Chivasso in gitro per il mondo dal 2022 in van. Un viaggio ora racconttato nel libro Verso l'isola che c'è

E’ uscito il libro “Verso l’isola che c’è”, edizioni Vallescrivia. E' il diaro di  dell’avventura via terra in van( 9 metri quadrati) iniziato da Torino a maggio del 2022 verso il Giappone: il sogno di Sara Moressa, saluzzese e di Paolo Provera di Chivasso, con la loro famiglia, a 4 zampe:  Sakè il gatto adottato nelle campagna di Scarnafigi e il cane (prima il Rottweiler Olimpia purtroppo morta in Mongolia) e ora Genepy adottato nel paese del Sol Levante, dove sono arrivati lo scorso anno. 

Un viaggio in due round per il mondo che arriva ad oggi a 115 mila km, 37 paesi, 3 continenti, raccontato nel libro uscito da poco, pubblicato grazie a una campagna di crowdfunding, avviata dalla casa editrice, che ha riscosso grande successo. 

Dimostra quanto la storia del viaggio di Sara ( igienista) e Paolo ( tecnico informativo) che hanno lasciato il lavoro per il loro sogno, abbia saputo toccare e coinvolgere una community numerosa ed entusiasta. Il supporto dei sostenitori ha permesso di curare tanti dettagli del libro: dalla  stampa di qualità, ad una carta  carta pensata per valorizzare immagini e racconti , facendone un oggetto da custodire e regalare.

Verso l’isola che c’è” - racconta Sara, è nato quasi da solo, pagina dopo pagina, un diario scritto spesso di sera, con la luce fioca di una lampadina del camper . Un diario che contiene le nostre riflessioni più intime, i momenti di crisi e quelli di estasi, e decine e decine di fotografie che catturano non solo i luoghi ma anche un frammento di stati d’animo.

Sono stati tanti, anche difficili e problematici.

“Questo non è un viaggio per tutti, e non fingiamo che lo possa essere. Richiede una preparazione mentale che va oltre la semplice voglia di avventura. Richiede organizzazione maniacale e la capacità di lasciar andare ogni piano quando la realtà ti impone di fare altro. Richiede un’intesa profonda con chi viaggia al tuo fianco, perché in spazi così ristretti, sotto stress così intenso, ogni piccola crepa nella relazione diventa un burrone.

Serve forza di volontà quando il corpo chiede di fermarsi, quando la mente è stanca, quando la nostalgia di casa diventa un peso fisico sul petto. Serve umiltà per accettare aiuto da sconosciuti, per ammettere di essersi persi, per riconoscere che non sai e non puoi fare tutto.

 Ma più di ogni altra cosa, questo viaggio ci ha resi più umani. Ogni persona incontrata lungo la strada ha lasciato un’impronta indelebile. Abbiamo imparato che la gentilezza è una lingua universale, che l’umanità ci unisce più di quanto le differenze ci dividano, che la paura dell’altro è quasi sempre infondata"

.

Ora sono a Miyazaki, nel sud-est di  Kyushu,  prefettura costiera  del Giappone nota per il suo clima mite e le formazioni vulcaniche uniche come il "Devil's Washboard" (Tavola da Lavaggio del Diavolo), ricca di mitologia giapponese.

In questi mesi è nato un nuovo obiettivo: il giro del mondo completo. La prossima tappa sarà il Canada. Ma per il momento affermano Sara e Paolo “non abbiamo un piano preciso. Nè un percorso già disegnato. Per ora siamo alla fase dell’ incastro di informazioni, un “tetris”  impazzito fatto di visti, permessi, vaccinazioni, spedizioni, assicurazioni.

Agli amici degli amici quattro zampe, fanno sapere che Sakè e Genepy stanno bene. E Sakè in Giappone  fa impazzire tutti, soprattutto qunado apprendono che è arrivato via  strada, su un camper. Sara e Paolo sentono una  grande responsabilità per il  loro accudimento e benessere. 

Nel libro i protagonisti parlano di questa esperienza intensa e trasformativa, visualizzabile anche attraverso i loro canali social (@vandipety) con  fotografie e parole per raccontare molto più di un semplice itinerario, ma un vaggio fuori dalle rotte più battute, fatto di strade infinite, incontri inattesi, paesaggi mozzafiato e culture lontane che, chilometro dopo chilometro, si sono rivelate sorprendentemente vicine.

Il libro è disponibile nelle librerie, sul sito della casa editrice www.edizionivallescrivia.it e nei migliori store online, pronto a continuare il suo cammino nelle mani di nuovi lettori e viaggiatori.

vilma brignone

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