La sempre più popolare trasmissione ReStart, condotta da Annalisa Bruchi, ha affrontato venerdì mattina i temi della carente manutenzione straordinaria dei territori a partire dal caso eclatante del Comune siciliano di Niscemi che rischia di venire fagocitato dal terribile cratere formatosi per effetto del ciclone abbattutosi nel cuore del Mediterraneo. Accanto agli interventi ex post di ricostruzione fisica, l'accento è stato posto sugli aspetti assicurativi preventivi e su quelli di un transitorio sostegno bancario in termini di moratoria sospensiva sulle rate dei mutui, cui lo Stato dovrebbe abbinare una tregua su tasse, bollette e cartelle fiscali
Su tutto, un quesito è stato dominante: come è possibile che in Italia, Paese con uno dei livelli di tassazione più alti dell'intero Occidente, ai cittadini e alle aziende, incluse le banche che come imprese sono soggette a 4 punti di pressione fiscale più della media, vengano richiesti dei versamenti integrativi oramai su tutto, dalla sanità alle pensioni alla prevenzione dei rischi, senza che ciò si traduca in un contestuale calo del prelievo imposto dallo Stato sulla fiscalità generale?
La sezione di discussioni, all'interno di ReStart, ha visto come ospiti in studio il dirigente CISL Riccardo Colombani e il rappresentante del mondo dei consumatori Luigi Gabriele, mentre in collegamento esterno sono intervenuti il presentatore e autore di programmi Edoardo Sylos Labini e il Banchiere giornalista Beppe Ghisolfi, direttore del magazine Banca Finanza.
Il confronto si è spostato sulle garanzie ipotecarie, e sul loro deterioramento a seguito di drammatici eventi calamitosi, e sul peso specifico che la graduale chiusura di tutta una serie di servizi pubblici e di pubblica utilità sociale ha nei confronti della tenuta demografica e quindi del presidio anche fisico delle piccole comunità locali. Sebbene il settore bancario operi su più livelli, tecnologico e digitale per i grandi gruppi e di mantenimento della presenza fisica da parte degli Istituti creditizi medio piccoli, il tema è che spesso sono leggi, e quindi la politica, a creare queste cause, per esempio - come ha ricordato Ghisolfi - come è avvenuto con la norma giuridica che, per i Comuni meno popolati, ha sottratto il servizio di Tesoreria municipale ri-affidando lo stesso alle Poste. Le quali a loro volta, al pari di altri servizi pubblici pagati con le tasse di tutti, tendono a ricollocarsi in centri urbani sempre più grandi obbligando le persone a costosi spostamenti.














