Negli ultimi giorni abbiamo letto notizie che fanno male, notizie che creano confusione e soprattutto lasciano tante persone con un senso di smarrimento. Quando un’agenzia di viaggi chiude o diventa irreperibile da un giorno all’altro, è normale chiedersi cosa sia successo davvero e, ancora di più, a chi ci si possa affidare in futuro.
Noi della Polaris Viaggi e Crociere di Bagnolo Piemonte sentiamo il bisogno di parlare con calma e senza slogan. Lo facciamo da persone che lavorano da una vita e che sanno quanto la fiducia sia una cosa seria, costruita nel tempo e facile da perdere.
Polaris Viaggi non è un nome messo su una vetrina per caso, è una storia che dura da 22 anni. Il titolare, Aldo Bruno, è nato a Bagnolo da genitori nati a Bagnolo. Vive qui, lavora qui, ha fratelli e sorelle che fanno lo stesso. È proprietario dei muri dell’agenzia, suo padre era il geometra del paese, una figura che una volta era quasi un’istituzione, una persona che tutti conoscevano e a cui tutti si rivolgevano.
"Per me l’agenzia di viaggi è come andare dal dottore della mutua: il cliente devo conoscerlo e deve conoscere me. Per questo do il mio cellulare privato a tutti", spiega Aldo Bruno, è un modo di lavorare che forse oggi sembra fuori moda, ma che alla lunga fa la differenza.
Conoscere il cliente vuol dire capire davvero cosa cerca, non esiste il viaggio perfetto per tutti. C’è chi ama l’animazione, il villaggio pieno di attività e musica, e chi invece vuole silenzio, calma e tempi lenti "...se conosco la persona che ho davanti, so essere più preciso e proporre quello che è giusto per lei. Quando possiamo, frazioniamo anche i pagamenti ai clienti e cerchiamo di consigliare e concordare con loro la giusta vacanza anche in base alle singole abitudini e caratteristiche personali", racconta ancora Aldo.
Polaris Viaggi e Crociere è anche una realtà concreta, fatta di investimenti reali: cinque minibus di proprietà, praticamente nuovi e una bella sede di proprietà.
Le agenzie di viaggi, come tutte le aziende, sono fatte di persone e le persone vanno conosciute. Nei paesi questo succede in modo naturale, perché ci si incontra ogni giorno. Nelle città è più difficile, ma oggi ci sono i social, le storie personali, i volti, che aiutano a capire con chi stiamo parlando.
Un brutto fatto non deve mettere in discussione chi lavora bene da anni, con serietà e rispetto, il nostro invito è semplice e forse un po’ controcorrente: entrate in agenzia, fate domande, guardate le persone negli occhi. La fiducia non si compra online, si costruisce così, passo dopo passo.














