Sofia Dagatti, Gabriele Marzogu, Luca Vassallo e Gianmaria Dutto, rappresentanti di Istituto del Denina Pellico Rivoira hanno inaugurato il loro mandato con la prima assemblea a cui hanno partecipato online tutte le classi del triennio.
Il tema proposto ha riguardato la Legalità in tutti i suoi aspetti, dal rispetto delle regole nella vita quotidiana e scolastica ai recenti casi di cronaca fino al fenomeno delle mafie.
É stato ospite Andrea Zummo, responsabile della formazione di Libera Piemonte, che ha ripercorso la storia della mafia e dell’antimafia a partire dagli anni Ottanta, in cui ci sono stati gli omicidi di Piersanti Mattarella, Pio La Torre, del generale Dalla Chiesa, del procuratore di Torino Bruno Caccia, ma anche dell’introduzione del reato di associazione mafiosa, dell’articolo 416 bis e del maxiprocesso di Palermo di cui ricorrono i 40 anni dal suo inizio. Era infatti il 10 febbraio del 1986 quando era iniziato iniziato il processo di primo grado conclusosi, dopo 6 anni, il 30 gennaio 1992, giorno della sentenza finale della Corte di cassazione e anno delle stragi di Capaci (23 maggio del ’92) e di via d’Amelio (19 luglio ‘92) in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Boresllino, con le rispettive scorte.
Tre anni dopo nacque nel 1995, l’associazione Libera per volontà di Don Luigi Ciotti, con obiettivi precisi: sensibilizzare i cittadini, dai bambini agli adulti, sulla cultura della legalità vissuta come valore quotidiano, occuparsi della gestione corretta dei beni confiscati ai mafiosi, fare memoria delle vittime innocenti delle mafie.
Nel 2017 è stata istituita per legge la “Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, con manifestazioni in tutta Italia e con la lettura dei 1101 nomi, tra cui 119 donne e 122 bambini e ragazzi. Un dato agghiacciante, che dimostra che nella mafia non ci sono né ‘onore’ né rispetto per nessuno.
“Quest’anno – dicono i referenti del Denina - la XXXI manifestazione nazionale si terrà sabato 21 marzo a Torino e tutti coloro che lo vorranno si potranno unire a un evento sempre coinvolgente e commovente”.
Zummo durante l’incontro con gli studenti del Denina Pellico Rivoira, ha risposto con competenza e passione, alle tante domande dei ragazzi e delle ragazze.
“Ha parlato di argomenti legati all’attualità il rispetto, l’errore del ricorso alla violenza, i pentiti, le collusioni tra mafia e politica, l’infiltrazione delle mafie al nord, i beni confiscati anche in provincia di Cuneo – spiegano gli insegnanti presenti all’incontro. - In conclusione ha ricordato le parole di Giovanni Falcone: ‘La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano, e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine’. Desideriamo – concludono i professori - ringraziare molto Andrea Zummo per la disponibilità e l’interesse che ha saputo suscitare nei nostri studenti”.















