"Se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola".
La frase di Massimo Gramellini, divenuta uno degli slogan dell’Associazione Amico Sport, racchiude pienamente il significato dell’iniziativa promossa dal Rotary Club Cuneo 1925.
Nel segno dell’incontro, dell’inclusione e della “favola”, il Rotary Club Cuneo 1925 ha effettuato una donazione a favore dell’Associazione Amico Sport, rinnovando il proprio sostegno a una realtà del territorio che da oltre trent’anni opera per l’inclusione attraverso lo sport.
La consegna dell’attestato simbolico è stata effettuata da Nives Forza, socia del Rotary Club Cuneo 1925 e da sempre vicina all’Associazione Amico Sport. Autrice di favole per bambini, Nives Forza sostiene concretamente l’associazione devolvendo interamente ad Amico Sport le donazioni raccolte attraverso i libri da lei scritti e pubblicati, trasformando la magia delle storie in un gesto di solidarietà reale e continuativo.
Attraverso lo sport, Amico Sport crea occasioni di incontro, collaborazione e condivisione tra atleti e famiglie, promuovendo percorsi di crescita personale e inclusione sociale. Numerose le discipline proposte nei programmi unificati e inclusivi: pallavolo, bocce, calcio a cinque, multisport, basket, karate, tennis tavolo, ginnastica ritmica, nuoto, atletica, sci nordico, sci alpino e snowboard.
Alla consegna erano presenti Cristina Bernardi, presidente dell’Associazione Amico Sport, l’atleta Paolo Ballatore e Sonia Sechi, atleta polivalente con partecipazioni ai Giochi Mondiali di Special Olympics.
Nella foto è raffigurata Nives Forza insieme a Luca Pettavino, atleta dell’Associazione Amico Sport, e ai tre libri di favole dell’autrice, tutti dedicati ai suoi nipoti. Favole “anomale”, popolate da orsetti, gatti, topi e conigli, prive di principi e magie tradizionali, ma ricche di affetti, ricordi, sogni e messaggi di solidarietà. Storie semplici e profonde che parlano di crescita, di tempo che scorre e di bene condiviso, proprio come lo spirito che anima l’Associazione Amico Sport.

Anche l’ultima nipotina ha la sua favola: "Nenè… e alla fine arriva Sofia".
Un nuovo racconto firmato da Nives Forza, in cui, ancora una volta, gli orsetti dell’infanzia sono i protagonisti indiscussi, affiancati da nuovi personaggi: un gatto, un topo e un coniglio.
L’autrice ama definire i suoi racconti “favole anomale”, perché lontane dai canoni tradizionali: non vi compaiono principi, draghi, maghi o streghe. In queste pagine vivono invece i ricordi, la nostalgia del tempo passato, le persone care, le speranze e i desideri di una vita intera.
La favola, per Nives Forza, è negli orsi dell’infanzia, compagni di giochi e di sogni, che continuano a “parlare” nel tempo. Una magia fatta di affetti che attraversano gli anni e tengono per mano mentre si cresce.
Il Natale, periodo particolarmente caro all’autrice, è sempre presente, così come i riferimenti affettuosi ai nipoti. In "…e alla fine arriva Sofia" la narrazione si arricchisce anche di elementi fantastici e storici, per rendere omaggio alle origini di una bambina che porta nel cuore un po’ di mondo.
Nel sogno di Marilù, gli orsetti scoprono le meraviglie del Palazzo d’Inverno degli zar, guidati da un guardiano speciale: Basilio, un gatto certosino di nobili origini, che affronta un lungo viaggio per proteggere la piccola Sofia, primogenita di Alessandro.
Non manca il messaggio che attraversa tutte le favole dell’autrice: fare del bene fa stare bene. Gli orsetti aiuteranno Ulisse, un piccolo topo amante del mare, a realizzare il suo sogno di imbarcarsi insieme a un bambino, e si prenderanno cura di Camomilla, un coniglio confuso che, in pieno inverno, crede sia la vigilia di Pasqua e cerca uova da nascondere nel prato.
Un racconto speciale è dedicato anche a Balù, lupo di mare, omaggio dell’autrice ai propri figli: una giornata sul mare, su una barca a vela, tra vento, sorrisi e ricordi.
Come in ogni sua favola, il tempo che scorre diventa protagonista. Nenè osserva i bambini crescere e prende coscienza che presto non avranno più bisogno di un orso per diventare grandi.
Anche per questa pubblicazione, come per le precedenti, l’autrice ha scelto di devolvere interamente il ricavato delle donazioni all’Associazione Amico Sport, trasformando la favola in un gesto concreto di solidarietà.








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