Si è svolto nelle prime ore di martedì 24 febbraio il blitz della Compagnia Carabinieri di Mondovì, coadiuvato da militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cuneo, delle Aliquote Operative delle Compagnie di Bra, Fossano e Saluzzo, di due squadre operative di supporto del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” in Moncalieri, del Nucleo Radiomobile di Torino, del Nucleo Cinofili del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo e di quello del Provveditorato Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, con il supporto aereo del 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio (BG),che ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cuneo.
L’attività investigativa, condotta dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mondovì ha permesso di accertare, dopo 3 arresti in flagranza operati tra febbraio e luglio 2025 ed il recupero ed il sequestro di circa 500 gr. di cocaina e denaro contante, che lo stupefacente era stato ceduto in tutte e tre le occasioni da un cittadino albanese, gestore di un bar nel territorio di Mondovì (leggi qui).
Per dire grazie alle Forze dell'Ordine intervenute i consiglieri Gamba e Garavagno hanno presentato una mozione da portare all'attenzione del consiglio comunale di Roburent per ringraziare: "dell’imponente recentissima attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Mondovì e di altri reparti specializzati delle forze dell’ordine, sotto il comando della cap. dott.sa Francesca Borelli, che ha sbaragliato una vasta rete di spacciatori di varie droghe, in gran parte pesanti.
"Ci congratuliamo - scrivono i consiglieri - lo smantellamento di un punto preoccupante di spaccio nel nostro Comune, con grande beneficio per la serenità della nostra area di turismo e villeggiatura, così da poter assicurare ad un sempre maggiore numero di frequentati piena serenità di vita; esprimiamo gratitudine verso l’Ufficiale dell’Arma benemerita ed ai collaboratori della stessa Forza Armata ed al Corpo della Guardia di Finanza, che hanno saputo con acume penetrare in ambienti decisamente difficili da scardinare, a tutto vantaggio delle leggi che mirano a garantire alla società di restare lontani da strumenti pericolosissimi per la salute e l’equilibrio psichico".













