/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 06 marzo 2026, 13:16

Taxi a Cuneo: perché in città non si accende il tassametro

Una lettrice segnala tariffe fisse di 9 o 10 euro per l'altipiano. Ma è quanto previsto da una delibera comunale. Resta l'obbligo di esporre le tariffe

Taxi a Cuneo: perché in città non si accende il tassametro

Vive a Cuneo da qualche mese e, dovendosi spostare spesso con due bambine, prende altrettanto spesso il taxi in città. 

Le tratte sono più o meno sempre le stesse: da piazza Galimberti alla stazione, oppure verso l'ospedale o in corso Nizza alta. 

Parliamo di una signora che ci ha scritto per segnalarci quella che lei considera un'anomalia: l'applicazione di una tariffa fissa di 9 o 10 euro, senza attivare il tassametro.

"Nonostante le mie richieste di informazioni, nessuno ha saputo fornirmi una spiegazione chiara su queste tariffe. Né erano esposte all'interno delle vetture. Ho cercato anche sul sito del Comune di Cuneo, ma non ho trovato nulla al riguardo.

Mi sembra assurdo che le tariffe fisse siano applicate in un contesto urbano, quando solitamente sono previste per aeroporti e aree extraurbane. Questo comportamento mi sembra ingiusto e non trasparente.

Chiedo al vostro giornale di indagare su questa questione e di portare l'attenzione delle autorità competenti su questo problema, affinché si prendano provvedimenti per garantire la trasparenza e la correttezza delle tariffe dei taxi a Cuneo".

Lo abbiamo fatto, cercando regolamenti e delibere sul sito del Comune di Cuneo. Il servizio taxi, infatti, risponde al Comune di riferimento, che ne autorizza, monitora e controlla l'attività. 

Questa lettera ci ha fornito l'occasione per capire e quindi spiegare come funzionano i taxi a Cuneo. 

Sull'altipiano non c'è tassametro, ma una tariffa fissa. Esattamente come evidenziato dalla signora.

Sul sito del Comune è presente il REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLE LICENZE E LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO TAXI CON AUTOVETTURE (approvato con deliberazione del consiglio Comunale n. 66 del 20 giugno 2011). 

Alla voce Tariffe, viene evidenziato che queste, oltre alle condizioni di trasporto per il servizio pubblico da piazza, "sono fissate con deliberazione della Giunta Comunale con le modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge, sentito il parere delle Organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale".

Quindi le stabilisce il Comune. E le ha stabilite, l'ultima volta, nel 2021, con la deliberazione della Giunta Municipale n. 243 del 9 settembre 2021 – “Tariffe per le autovetture in servizio pubblico da piazza (taxi)”.  

Le corse nell'altipiano cittadino costano 9 euro, bagagli inclusi. Nelle ore notturne (dopo le 22) e nei festivi la tariffa sale a 10 euro. Qualunque sia la tratta. Che sia di 500 metri o di due chilometri. 

Quando si esce dall'altipiano, le tariffe sono a chilometro e quindi si accende il tassametro. Diritto fisso alla partenza di 4 euro e poi una tariffa di 0,85 € per km (quando il taxi fa andata e ritorno) o di 1,70 € per km (quando il taxi fa solo andata e torna vuoto).

In caso di attesa, il costo è di 22 euro l'ora. 

Supplementi
    •    +10% per servizio notturno (22:00–6:00)
    •    +10% per servizio festivo
    •    0,55 € per ogni collo ingombrante
    •    2 € per cani di media o grande taglia  

Quindi tranquillizziamo la signora: la cifra che ha pagato è quella corretta. 

Non possiamo, invece, confermare o smentire quanto ci scrive in merito alla mancanza di comunicazione e all'assenza di un cartello con le tariffe esposte. 

Evidenziamo solo che, come da Regolamento, "è fatto obbligo ai taxisti che effettuano il servizio pubblico non di linea di esporre all'interno delle autovetture ed in modo ben visibile agli utenti un cartello indicante le tariffe. Il cartello deve essere scritto in lingua italiana, inglese, francese e tedesco".

Se così non fosse, i cittadini possono quindi segnalarlo direttamente in Comune. Perché chi sale su un taxi deve sapere quanto andrà a spendere: devono essere esposte le tariffe oppure deve essere in funzione il tassametro. Anche se nulla vieta che, in caso di percorso fuori dal territorio comunale, si possa pattuire il prezzo della corsa. 

Barbara Simonelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium