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Attualità | 11 marzo 2026, 14:44

Caso di Boves, il chirurgo conferma: "Per oltre il 70% dei casi, a mordere sono i cani di famiglia"

A commentare la notizia è Carlo Fornaseri, dirigente medico presso la Chirurgia Maxillo Facciale dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo

Immagine di repertorio

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Il caso della bambina azzannata dal cane di famiglia a Rivoira di Boves, ci ha spinto a cercare di inquadrare meglio il fenomeno. 

Statisticamente, circa l’1% degli accessi al pronto soccorso per incidenti domestici è legato a morsi di cani, con i bambini tra le vittime più frequenti. 

Nei casi più gravi, soprattutto quando le ferite interessano il volto, può rendersi necessario l’intervento chirurgico. 

L'ospedale di Cuneo non fa eccezione. A confermarlo è il chirurgo Carlo Fornaseri, dirigente medico presso la Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale del Dipartimento di Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo. 

Non fornisce numeri precisi, ma lascia intendere che i casi non sono rari. 

"Non posso dare cifre esatte, ma posso confermare che interveniamo con una certa frequenza su volti deturpati dai morsi dei cani. La metà degli interventi riguarda minori, spesso bambini sotto i dieci anni. C'è un altro dato interessante: in più del 70% dei casi, gli aggressori sono cani di proprietà, quelli con cui le vittime convivono". 

I pazienti operati nel reparto di Chirurgia Maxillo Facciale dell'ospedale di Cuneo hanno dai 4 anni in su, perché quelli più piccoli vengono trasportati all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, come accaduto alla bambina aggredita ieri a Boves, in frazione Rivoira. 

Il caso ricalca i dati presentati da Fornaseri: una bimba piccola, azzannata al volto dal cane di famiglia, un pitbull. 

Il morso di un pitbull può esercitare una pressione sufficiente a perforare la pelle e comprimere i tessuti profondi. Sul volto di un bambino può provocare lacerazioni estese, perdita di tessuti, fratture delle ossa facciali e lesioni permanenti, spesso con la necessità di interventi di chirurgia ricostruttiva. La piccola azzannata ieri è stata infatti sottoposta ad intervento chirurgico urgente. 

"Interveniamo per ricucire, certo, ma non possiamo mai escludere danni estetici e funzionali durante la crescita, soprattutto quando i pazienti sono dei bambini - puntualizza Fornaseri. Sono interventi molto delicati, perché riguardano tre importanti organi di senso, quali occhi, bocca e naso. E non è detto che si possano recuperare totalmente". 

Ma come e perché succede? "C'è un caso molto frequente: il bambino che si avvicina o tocca il cane mentre questo sta dormendo. L'animale si spaventa, reagisce e va diretto al volto, perché è la prima cosa che si trova davanti. Anche noi, quando veniamo svegliati all'improvviso, facilmente reagiamo in maniera violenta, magari dando una manata al responsabile. Un cane, invece, morde. E quando a mordere è un molossoide e ad essere morso un bambino, i danni possono essere irreversibili". 

Barbara Simonelli

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