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Attualità | 13 marzo 2026, 18:36

Saluzzo, nuovo simbolo di speranza e impegno collettivo: la panchina lilla in piazza Dante

Per la Giornata del Fiocchetto Lilla è stata inaugurata questa mattina, con grande partecipazione. Dipinta dagli studenti del Bertoni. Uno spazio verde scelto non a caso per sensibilizzare sul problema dei Disturbi dell’alimentazione e nutrizione: tra le scuole e l'ospedale dove è attivo da un anno il servizio dei pasti assistiti

L'inaugurazione della panchina lilla in piazza Dante a Saluzzo

L'inaugurazione della panchina lilla in piazza Dante a Saluzzo

A due giorni dalla Giornata del Fiocchetto Lilla ( il 15 marzo) istituita per sensibilizzare sul tema dei Disturbi dell’alimentazione, in piazza Dante, tra l’ospedale e l’asilo Regina Margherita, da questa mattina c’è una panchina lilla, inaugurata davanti ad una significativa partecipazione e alla classe di studenti del "Bertoni"  che l’ha dipinta, unendo il gesto artistico ad un percorso di conoscenza della patologia, diffusa in modo particolare nella fascia dei giovani e giovanissimi.

Non solo un arredo urbano, ma un simbolo di consapevolezza che porta a riflettere sul problema ancora molto silenziato e sull’impegno collettivo per affrontarlo. E stata la considerazione dell’assessora alle politiche sociali Fiammetta Rosso. In questa direzione la scelta non casuale della collocazione: nell’area verde, vicina alle scuole ( il plesso delle medie è a pochi metri) e alla struttura sanitaria cittadina, dove da un anno è attivo il servizio di pasti assistiti pensato per  chi soffre di disturbi alimentari, una delle manifestazioni più critiche del disagio psichico.

“Il servizio è un punto di arrivo importante nato grazie alla collaborazione sinergica tra la Psichiatria area Nord e il Centro di Salute Mentale di Saluzzo diretta da Silvio Costamagna e la struttura complessa di Endocrinologia e Diabetologia Territoriale dell’Asl CN1 diretta da Laura Gianotti. Il problema va affrontato in modo multidisciplinare ha ricordato la responsabile del Dipartimento.  La condivisione del pasto riveste un ruolo centrale all’interno dei percorsi terapeutici di chi vive il disturbo e per il quale è necessario un adeguato apporto nutrizionale, oltre all’aiuto psicologico per il superamento del timore verso il cibo e per scongiurare i riti che ne impediscono l’assunzione.

"Sono in molti a soffrire di DNA, che ha un esordio sempre più precoce, anche in bambini di 8 o 9 anni come è stato rilevato nei nostri punti di ascolto- afferma Maura Acconci, presidente di A. Fidati, associazione nata nel 2019 per sostenere le famiglie coinvolte nel  dramma della patologia:  “Con i figli si ammalano anche i parenti, schiacciati dal senso di colpa e dal disagio. Nel tempo l’associazione si è posta come punto di riferimento anche per le scuole e le realtà sportive dove spesso insegnanti, educatori, allenatori, colgono per primi i segnali del disturbo, intercettandoli prima che si cada nell’emergenza.

"Esiste ancora vergogna per questa malattia psichiatrica che richiede un percorso lungo di cura costellato di montagne russe e all'interno del quale è necessario fidarsi e affidarsi a figure professionali".

Di questa malattia si può morire,  ma guarire è possibile, afferma Rosi Boaglio dell’associazione A-Fidati, segnata dalla perdita della figlia "oggi un seme di dolore diventa, attraverso questa panchina, un simbolo speranza e di aggregazione".

C'è una consapevolezza maggiore nel territorio, maturata lungo un lavoro di sensibillzazione e sinergie aggiunge con soddisfazione la psicoterapeuta Marianela Zanella, referente dell'Unita dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione della zona Nord dell’ Asl CN 1 Fossano, Savigliano e Saluzzo, dove ha cominiciato con i primi pazienti nel 2021: inizialmente "a mani vuote, ma sempre con il cuore molto pieno".

La panchina lilla è stata inaugurata nell'ambito di "Storie di (dis) pari opportunità, rassegna firmata dal Comune e dalla Consulta Pari opportunità, rappresentata dalla vicepresidente Alessandra Tugnoli, dirigente del Soleri Bertoni, ringraziata per il coinvolgimento dei suoi studenti. Presente anche il consigliere regionale Mauro Calderoni. 

vilma brignone

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