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Attualità | 16 marzo 2026, 19:05

Quando “la disattenzione e l’iperattività”(ADHD)diventano una storia da raccontare

Alla Biblioteca Civica Ezio Alberione di Chiusa di Pesio un incontro con Lorenzo Bozzi e Jacopo Giana per parlare di esperienze personali nella vita quotidiana e nella scuola

Quando “la disattenzione e l’iperattività”(ADHD)diventano una storia da raccontare

Sabato 28 marzo alle 16.30 la Biblioteca Civica “Ezio Alberione” di Chiusa di Pesio ospiterà un incontro pubblico con Lorenzo Bozzi e Jacopo Giana, che presenteranno i loro libri “Mi sono distratto un attimo” (Salani) e “Le nuove avventure di Pinocchio”. L’evento è organizzato con il sostegno dell’associazione ADHD Piemonte – Famiglie Associate ODV (che ha curato l’edizione del libro di Jacopo Giana ) e sarà moderato dalla pedagogista ed educatrice professionale Sara Castello. L’appuntamento sarà un’occasione per raccontare, con leggerezza e autenticità, cosa significa crescere e studiare con una mente che funziona in modo diverso.

Al centro dell’incontro ci saranno le storie personali degli autori, capaci di trasformare difficoltà, dubbi e momenti di smarrimento in parole, ironia e creatività. Nel libro “Mi sono distratto un attimo” Lorenzo Bozzi racconta in modo diretto e spesso divertente la sua esperienza di studente con ADHD: una storia fatta di professori severi, interrogazioni temute, pensieri che corrono più veloci della lezione e di quella sensazione di sentirsi, a volte, fuori posto. «All’inizio il dubbio era solo: verifichiamo se è scemo totale o soltanto un alieno di passaggio», scrive con ironia. Da quel dubbio nasce però anche un percorso di consapevolezza e di crescita che parla a molti ragazzi, genitori e insegnanti.

Accanto a lui ci sarà Jacopo Giana, giovane autore che ha scritto e illustrato “Le nuove avventure di Pinocchio” quando aveva appena dieci anni. Oggi ne ha sedici e quel libro – nato da una fantasia vivace, una penna instancabile e da una mente che non si ferma mai – arriva alla sua presentazione pubblica. Jacopo ha scelto proprio Pinocchio come alter ego per raccontare cosa significa muoversi in un mondo che non sempre capisce il tuo ritmo. Un burattino senza fili che non riesce a stare fermo, che combina guai ma che ha un cuore enorme. 

"Pinocchio non mente: semplicemente sente tutto in maniera più intensa - racconta Jacopo -. È l’alter ego perfetto per chi sa cosa vuol dire essere incompreso e continuare comunque a cercare il proprio posto». Come il personaggio nato dalla penna di Collodi desiderava diventare un bambino vero, anche Jacopo ha cercato la sua strada per vivere la propria unicità. Quella mente irrequieta che a scuola poteva sembrare un ostacolo è diventata, con il tempo, una straordinaria fonte di creatività.

L’incontro sarà quindi non solo una presentazione di libri, ma un momento di dialogo aperto con il pubblico per riflettere su scuola, diversità, talento e possibilità. Parlare di ADHD e neurodivergenza da parte di ragazzi che lo vivono in prima persona è molto importante: aiuta a ridurre lo stigma e a dar voce agli altri ragazzi/e che vivono situazioni simili.

comunicato stampa

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