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Eventi | 25 aprile 2026, 11:47

Oggi parte Vinum 2026 tra sostenibilità e cultura del vino

16 Consorzi di tutela coinvolti per la grande enoteca a cielo aperto albese, vetrina del territorio. Due week end intensi alla scoperta di vino, enogastronomia e paesaggio

Inaugurata ufficialmente ieri al castello di Grinzane Cavour, la 48ª edizione di Vinum Alba – Fiera Internazionale dei vini del Piemonte, appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere, rinnovarsi e rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel panorama enologico nazionale e internazionale.

Il 25 e 26 aprile e l’1, 2, 3 maggio 2026, il centro storico di Alba tornerà a trasformarsi nella più grande enoteca a cielo aperto d’Italia, con un percorso diffuso tra piazze, cortili e vie che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle eccellenze vitivinicole piemontesi, valicando i confini cittadini per vivere anche le colline di Langhe, Roero e Monferrato.

Preceduta dal Forum Globale sulla Sostenibilità “From Vision to Action”, promosso dall’Ente Fiera di Alba e prima tappa concreta del percorso avviato lo scorso ottobre con la sottoscrizione del Memorandum d’intesa con UNITAR, l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca, la cerimonia di apertura di Vinum 2026 ha visto la partecipazione nel pubblico di autorità civili e militari, e gli interventi di presidente e direttore dell’Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, rispettivamente Axel Iberti e Stefano Mosca, dei sindaci di Alba e Grinzane Alberto Gatto e Gianfranco Garau, del presidente della Giostra delle Cento Torri, Luca Sensibile, dell’assessore regionale Paolo Bongioanni e delle produttrici vitivinicole Giuliana Clerico, Serena Bagnasco e Sara Moscone. Presenti in sala anche il comandante della Compagnia CC di Alba, capitano Giuseppe Santoro e il tenente colonnello Giovanni Carotenuto, comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Bra.

Dopo il riconoscimento di Fiera Internazionale, Vinum Alba consolida il proprio posizionamento con un’edizione che segna un nuovo traguardo: 16 Consorzi di tutela coinvolti (Consorzio Alta Langa DOCG, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela del Roero, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Consorzio di Tutela del Gavi, Consorzio di Tutela Vini d’Acqui, Consorzio di Tutela Vini DOC Caluso Carema Canavese, Consorzio Colline del Monferrato Casalese, Consorzio di Tutela Vini Colli Tortonesi, Consorzio di Tutela Vini DOC Pinerolese, Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Consorzio del Vermouth di Torino, Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo), il numero più alto mai registrato, a testimonianza di un sistema che cresce in coesione, qualità e visione condivisa. Un percorso che riflette l’evoluzione della manifestazione, già emersa con forza nelle edizioni precedenti, sempre più capaci di mettere in dialogo territorio, turismo e cultura del vino.

Accanto alle degustazioni, Vinum Alba propone quest’anno un calendario ricco di esperienze, capace di attirare un pubblico giovane (il 65% dei wine lovers partecipanti a Vinum ha tra i 18 e i 35 anni), consapevole e appassionato, proveniente da 22 Paesi nel mondo. Dallo Street Food ëd Langa ai laboratori di degustazione, dalle cene tematiche ai tour tra cantine e paesaggi UNESCO, fino alle attività dedicate alle famiglie: ecco una panoramica delle esperienze proposte, tutte indicate sul sito www.vinumalba.com

LE DICHIARAZIONI

Axel Iberti, presidente dell’Ente Fiera di Alba

Vinum Alba 2026 è il risultato di un percorso di crescita che guarda lontano. Il numero record di Consorzi coinvolti testimonia la forza di un sistema che ha scelto di fare squadra, valorizzando la straordinaria ricchezza vitivinicola del Piemonte. Ma questa edizione segna un cambio di paradigma con una visione strutturata: con il Forum sulla sostenibilità apriamo a una dimensione internazionale ancora più ampia, mettendo in dialogo vino, innovazione e responsabilità. Vinum Alba non è solo un evento: è una piattaforma che racconta un territorio e lo proietta nel futuro, mantenendo salde le proprie radici”.

Alberto Gatto, sindaco della Città di Alba, e Caterina Pasini, Assessora albese al Turismo

Vinum Alba rappresenta ogni anno l’inizio simbolico della stagione per la nostra città: è il momento in cui Alba torna a riempirsi di energie, incontri e opportunità, dando il via a un calendario ricco di eventi e accogliendo visitatori da tutta Italia e dall’estero. Questa manifestazione è una straordinaria vetrina delle nostre eccellenze vitivinicole, una grande enoteca a cielo aperto che negli anni è cresciuta fino a diventare un appuntamento internazionale, capace di parlare a un pubblico sempre più ampio, giovane e attento alla qualità. Ma Vinum Alba è soprattutto una festa di comunità: il risultato della passione e dell’impegno condiviso di produttori, consorzi, borghi, volontari e operatori. È grazie a questo spirito di collaborazione che l’evento continua a crescere e a rinnovarsi, mantenendo forte il legame con il territorio. Invitiamo tutti a vivere Vinum Alba 2026 come un’esperienza autentica, che unisce vino, cultura e convivialità, e che racconta al meglio l’identità e il futuro della nostra città”.

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore regionale a Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi

Fra i grandi meriti che fanno di ‘Vinum Alba’ uno dei più importanti appuntamenti del Piemonte – insignito anche della qualifica di Fiera Internazionale – c’è la sua capacità di crescere, cambiare e guardare lontano. Quella che fin dalla prima edizione, ormai quasi mezzo secolo fa, è la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia oggi è molto più che una vetrina eccezionale per scoprire i grandi vini del Piemonte e le storie dei loro produttori. Percorsi tematici attraverso vie e piazze storiche di Alba e sulle colline Patrimonio Unesco, degustazioni in cantina assieme a grandi chef, street food, cene con il vignaiolo, aperitivi, corsi di cucina, dibattiti e momenti di studio dedicati alla sostenibilità e al cambiamento climatico. Un approccio a 360° che reinterpreta in modo contemporaneo il legame fra vino, enogastronomia, turismo, scoperta del territorio e del paesaggio, una formula capace di offrire un’esperienza entusiasmante che rappresenta in tutta la sua ricchezza l’anima internazionale e l’accoglienza del Piemonte”.

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SITO www.vinumalba.com

NEL CUORE DEGLI EVENTI

Dalle 10.30 alle 20, per tutte le giornate della manifestazione (sabato 25 e domenica 26 aprile, venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio), la Città di Alba accoglierà i visitatori in un percorso enologico diffuso.

Piazza Medford, all’interno del Palazzo Mostre e Congressi intitolato a Giacomo Morra, sarà il cuore dei rossi delle Langhe, con Barolo, Barbaresco e Alta Langa DOCG proposti nella Lounge dedicata.

Via Snider ospiterà i bianchi delle Langhe, il Dolcetto nelle sue varie declinazioni, il Vermouth di Torino IGP e il vino Valelapena, esempio concreto di formazione professionale, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.

Il Cortile della Maddalena offrirà una panoramica completa sui vini del Monferrato, sui due alfieri della Sinistra Tanaro – Roero Arneis DOCG e Roero DOCG – e sulle proposte enologiche di tutti gli altri territori piemontesi.

Piazza Michele Ferrero, infine, vedrà protagonisti l’Asti Spumante DOCG, il Moscato d’Asti DOCG e le grappe piemontesi.

Un viaggio tra oltre 200 produttori e centinaia di etichette, in un’esperienza che unisce degustazione, racconto e incontro. Il prezzo è di 29 euro per il carnet che comprende calice di vetro e taschina portacalice, alcoltest monouso, 10 degustazioni e buoni sconto; il coupon lounge comprende invece 3 degustazioni al prezzo di 20 euro.

FORUM GLOBALE SULLA SOSTENIBILITÀ

Ad aprire la manifestazione, il 24 aprile al Castello di Grinzane Cavour, sarà il primo Forum Globale sulla Sostenibilità “From Vision to Action”, promosso dall’Ente Fiera di Alba, prima tappa concreta del percorso avviato lo scorso ottobre con la sottoscrizione del Memorandum d’intesa con UNITAR, l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca. Un evento internazionale che porterà nel cuore delle Langhe istituzioni accademiche, imprese multinazionali ed esperti da tutto il mondo, con l’obiettivo di trasformare idee e visioni in azioni concrete per uno sviluppo sostenibile. Un vero e proprio posizionamento strategico che rafforza il ruolo del territorio come laboratorio internazionale di innovazione e responsabilità.

MAGNUM PARTY BY ALTA LANGA DOCG

Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 25 aprile (dalle 18.00 alle 20.00), la Sala Beppe Fenoglio ospiterà il Magnum Party by Alta Langa DOCG: un aperitivo informale con degustazione di cinque calici a scelta tra le magnum di Alta Langa, accompagnati da stuzzichini, in un’atmosfera conviviale e rilassata. Un momento pensato per vivere Vinum in modo leggero e condiviso, brindando con le alte bollicine piemontesi al costo di 25 euro.

VINUM IN CANTINA

Un’esperienza pensata per raccontare il territorio in un pomeriggio che unisce scoperta, narrazione e piacere gastronomico, alla ricerca dell’anima più autentica della cantina ospitante. Vinum in cantina è un percorso guidato attraverso gli ambienti di produzione e affinamento, dove profumi, materiali e racconti si intrecciano per svelare la storia, la filosofia e il metodo della cantina ospitante, seguiti da una degustazione dedicata ai vini selezionati della cantina, accompagnati da assaggi d’eccellenza creati da rinomati chef: Paolo Griffa presso la Cantina Angelo Negro, Luca Zecchin da Agricola Brandini, Fernando Tommaso Forino nella Cantina Moscone e Luigi Taglienti nella Cantina Domenico Clerico.

CORSI DI CUCINA

Nel suggestivo Taste Lab – Castello di Roddi, confermati gli esclusivi corsi teorico-pratici di cucina. Guidati dagli chef stellati Pasquale Laera, Federico Gallo e Davide Palluda, i partecipanti avranno l’opportunità di imparare a realizzare piatti iconici, scoprendo tecniche e segreti della grande gastronomia. Le lezioni si svolgono in sette postazioni professionali in acciaio, dotate di attrezzature all’avanguardia, per un’esperienza coinvolgente e interattiva.

VINUM A TAVOLA

Sempre presso il Taste Lab – Castello di Roddi, Vinum a tavola propone quattro cene per vivere un’esperienza enogastronomica esclusiva che unisce alta cucina e grandi vini del Piemonte. Tavoli conviviali dove poter vivere percorsi gourmet curati da chef di rilievo del panorama nazionale (Paolo Griffa, Alessandro Rossi, Luigi Taglienti e Federico Zanasi), accompagnati da abbinamenti studiati per esaltare ogni piatto. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier sarà possibile scoprire i migliori vini DOC e DOCG piemontesi, serviti al calice, sperimentando il food pairing ideale durante tutta la cena.

STREET FOOD

Lo Street Food ëd Langa – curato dai volontari dei Borghi cittadini, sotto il cappello della Giostra delle Cento Torri, insieme all’Accademia Alberghiera di Alba e all’Associazione Macellai Albesi – celebra l’autenticità della cucina piemontese con materie prime locali e prodotti d’eccellenza: un’esperienza unica per assaporare la tradizione in versione finger food di altissima qualità, scoprendo il centro storico cittadino.

VINUM LAB

Format ormai consolidato, torna anche Vinum Lab, con la finalità di fornire le basi per una corretta degustazione del vino. Un’occasione imperdibile per approfondire le basi della degustazione del vino attraverso laboratori tematici guidati da esperti sommelier AIS, insieme alle proposte di abbinamento tra vini e formaggi rappresentativi della tradizione piemontese.

VINUM BIMBI

Per tutta la durata della manifestazione, Vinum Bimbi proporrà attività educative e ludiche dedicate ai più piccoli, per avvicinarli alla cultura del territorio. Un’area bimbi, a ingresso gratuito, attrezzata con giochi didattici realizzati artigianalmente in legno e materiali naturali. Uno spazio dedicato al divertimento e alla scoperta, dove i piccoli visitatori, insieme ai loro genitori, potranno conoscere in modo giocoso e coinvolgente le magiche colline di Langhe, Roero e Monferrato, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO.
 

VINUM OFF

Novità assoluta di quest’anno, nasce Vinum Off, il nuovo format serale che animerà il centro storico nelle serate di sabato 25 aprile e sabato 2 maggio. Musica dal vivo, intrattenimento e proposte dei locali trasformeranno piazza Falcone, via Vittorio Emanuele II e piazza San Giovanni in luoghi di incontro e convivialità, prolungando l’esperienza di Vinum oltre l’orario delle degustazioni.
 

CENE CON IL VIGNAIOLO

Tra le novità più autentiche dell’edizione 2026, le Cene con il Vignaiolo: ristoranti del centro storico proporranno menu degustazione abbinati ai vini di produttori ospiti, presenti in sala per raccontare direttamente il proprio lavoro. Un’occasione unica per vivere il vino attraverso il dialogo con chi lo produce, in un contesto intimo e conviviale.

IL VINO CHE CAMBIA CLIMA

Tra gli appuntamenti di approfondimento, sabato 2 maggio alle 14.30, presso il Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” in piazza Medford, il convegno “Il vino che cambia clima: maturazione e nuove strategie di equilibrio”, dedicato alle sfide del cambiamento climatico nel settore vitivinicolo. Un momento di confronto tra esperti e operatori per riflettere sulle nuove strategie produttive e sul futuro del vino.

EVENTI COLLATERALI

Ad arricchire il programma di Vinum 2026, un calendario di appuntamenti collaterali pensati per scoprire Alba e il territorio da nuove prospettive: 45 metri sopra Alba, Alba Sotterranea, Alba Walking Tour, Occhi aperte e menti sveglie!, la Caccia al tesoro nelle Langhe, Bandiere per un amico, la rassegna musicale Bacco & Orfeo, l’International Jazz Day, l’evento benefico “Bimbi a bordo: emozioni su due ruote e solidarietà”, mostre, visite guidate tra arte e storia e altri percorsi dedicati alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico. Un’offerta che affianca il programma principale, ampliando le possibilità di vivere il territorio tra vino, cultura e turismo.

IL FORUM FROM VISION TO ACTION

Dopo l’introduzione del presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti e i saluti istituzionali di Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca regionale Piemontese Cavour, Alberto Gatto, sindaco della Città di Alba, Gianfranco Garau, sindaco di Grinzane Cavour, Giuliana Cirio, presidente della Fondazione Industriali, e Stefano Mosca, direttore dell’Ente Fiera di Alba –, articolato in sessioni tematiche dedicate a visione strategica, transizione industriale, innovazione e leadership ESG, il Forum ha ospitato interventi di alto profilo e momenti di confronto concreto tra esperienze e modelli diversi, con un obiettivo comune: tradurre la sostenibilità da principio teorico a pratica quotidiana e misurabile.

Il passaggio “dalla visione all’azione” è stato il filo conduttore degli interventi, come sottolineato dal presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti: “Con il Global Sustainability Forum abbiamo voluto aprire una nuova piattaforma di confronto internazionale, portando nelle Langhe un livello di interlocuzione alto, garantito dalla qualità e dall’autorevolezza dei relatori coinvolti. È un passaggio che rafforza il posizionamento non solo di Vinum Alba, ma dell’Ente Fiera nel suo complesso, che sceglie di investire con decisione sui temi ESG, interpretandoli come leva di sviluppo e non come semplice adempimento. Accanto alla dimensione enogastronomica, questo percorso apre anche nuove prospettive, in particolare sul fronte del turismo congressuale, contribuendo a diversificare l’offerta del territorio e ad attrarre nuovi pubblici e nuove opportunità. Il titolo del Forum, ‘From Vision to Action’, sintetizza bene il cambio di paradigma che vogliamo promuovere dove la sostenibilità diventa criterio concreto di valore, di operatività competitiva e futuro”.

In apertura Ioannis Ioannou, Associate Professor of Strategy and Entrepreneurship alla London Business School: “Quello di oggi è stato un evento davvero fonte di ispirazione. Le persone presenti e le aziende coinvolte, tutti accomunati da un autentico impegno per la sostenibilità, oltre che per il benessere e la prosperità del territorio. È stato un vero onore e un privilegio incontrare leader autentici, animati da una visione concreta, e ascoltare i loro sforzi pionieristici”.

Leah Verner, Executive Director della Water Revolution Foundation, ha posto l’attenzione sulla necessità di un approccio sistemico: “Con l’aumento delle aspettative affinché il settore dei superyacht dimostri performance ambientali misurabili, è fondamentale costruire un framework condiviso lungo tutto il ciclo di vita. Solo attraverso la collaborazione tra progettisti, cantieri, produttori e operatori è possibile migliorare concretamente le performance ambientali dell’intera industria”.

Quindi Carlo Bertolino, Chief Commercial Officer Responsibility di Cuki – Cofresco (Gruppo Melitta): “La sostenibilità viene spesso raccontata come una sfida del futuro, ma in realtà riguarda le scelte che compiamo ogni giorno. Lo spreco alimentare ne è un esempio evidente: non è solo ciò che gettiamo via, ma tutto il valore che quel cibo rappresenta in termini di risorse, energia e cultura. Attraverso iniziative come ‘Cuki Save the Food’, sviluppata insieme a Banco Alimentare, abbiamo contribuito a recuperare e ridistribuire oltre 24 milioni di porzioni di cibo in tutta Italia, dimostrando che la sostenibilità diventa reale solo quando si traduce in azioni”.

Una riflessione condivisa anche da Gianluca Cappiello, General Manager di TBWA Italia: “Stiamo vivendo in un’epoca di crisi continue, e questo è diventato il nostro nuovo punto di partenza. In questa realtà, l’azione non è più automatica: è una scelta consapevole, e decisiva. La sostenibilità rappresenta la prova definitiva della nostra credibilità e delle nostre intenzioni. Saremo giudicati non per ciò che dichiariamo, ma per ciò che portiamo davvero nel mondo”.

Pietro Mazzà, Chief Innovation, Sustainability & Institutional Relations Officer di Lavazza Group, ha aggiunto: “Sostenibilità e Innovazione sono elementi strutturali e imprescindibili della strategia del nostro Gruppo. Le integriamo nel business come leve di creazione di valore di lungo periodo, un approccio che rafforza la visione industriale e la capacità di generare impatti positivi nel tempo. Eventi come quello di oggi sono importanti per rafforzare il confronto tra i vari attori coinvolti nella transizione e costruire insieme modelli di sviluppo solidi e sostenibili”.

Ad aprire il pomeriggio, sul fronte delle filiere globali, James Donovan, Founder & CEO di Global CEO Alliance e UNITAR CIFAL Libano, evidenziato come: “I processi di produzione sostenibili non possono più fermarsi alla sola trasparenza: devono guidare la trasformazione. In un mondo definito dall’incertezza, la resilienza nasce dalla capacità di trasformare i dati in azioni concrete e integrare la sostenibilità in ogni decisione lungo tutta la catena del valore”.

Un approccio tecnologico e operativo è stato al centro dell’intervento di Maurizio Decollanz, Technology Leader – Asset Lifecycle Management di IBM Italia: “Di fronte alle sfide globali del clima e alla volatilità energetica, il mondo industriale si trova a un bivio: la risposta non è fare di meno, ma operare in modo più intelligente. L’integrazione tra Intelligenza Artificiale e Asset Lifecycle Management consente di estendere la vita degli asset, ottimizzare l’efficienza energetica e trasformare i dati in azioni concrete, rendendo la sostenibilità realmente operativa”.

Così Piera Gallo, Head of Marketing Office Italian Brands di Stellantis: “Oggi il concetto di sostenibilità si intreccia con quello di iconicità. Un prodotto è davvero sostenibile quando resta rilevante nel tempo, attraversa generazioni e continua a parlare alle persone. L’iconicità diventa così una forma concreta di sostenibilità: significa creare qualcosa che dura, evolve senza perdere identità e genera valore nel lungo periodo. La Fiat 500 ne è un esempio: un prodotto globale che si avvicina ai 70 anni e ha saputo reinterpretarsi, mantenendo intatto il proprio significato culturale e sociale. È questa capacità a trasformare un prodotto in un’icona sostenibile”.

A chiudere il Forum, la tavola rotonda “Leadership & ESG” ha portato al centro del dibattito il punto di vista delle imprese del vino e dell’hospitality, offrendo una lettura concreta delle sfide in atto. Dal cambiamento climatico alla trasformazione dei consumi, fino alle tensioni geopolitiche e all’evoluzione dei mercati internazionali, il confronto ha evidenziato come la sostenibilità non sia più un’opzione, ma una leva strategica per la competitività.

Le aziende vitivinicole – con gli interventi di Serena Bagnasco (Agricola Brandini), Giovanni Correggia (Azienda Agricola Matteo Correggia) e Pietro Viglino Oddero (Poderi e Cantine Oddero) hanno sottolineato la necessità di governare una complessità crescente, in cui tradizione e innovazione devono convivere: dalla gestione del rischio climatico e finanziario all’adozione di tecnologie avanzate, senza perdere il valore dell’esperienza e dell’identità territoriale. Sul fronte dell’ospitalità, Valentina Dogliani (Il Boscareto Resort & SPA) ha evidenziato come il turismo di fascia alta stia evolvendo verso una ricerca di autenticità, benessere e significato, imponendo nuovi modelli basati su sostenibilità, coerenza e integrazione con il territorio. Trasversale a tutti gli interventi, il tema della leadership in contesti di incertezza: la capacità di interpretare i cambiamenti, conoscere a fondo il consumatore e costruire ecosistemi – più che singole offerte – emerge come fattore determinante per affrontare le sfide dei prossimi anni. Un confronto che ha restituito un messaggio chiaro: tra clima, mercati e trasformazioni sociali, la vera sfida sarà restare rilevanti, coniugando visione strategica e capacità di azione concreta.

L’ultimo panel ha fatto da trait d’union verso la cerimonia inaugurale della 48ª edizione di Vinum Alba – intitolata alla memoria del vignaiolo Domenico Clerico, che ha raccolto il testimone di un evento capace di ampliare ulteriormente il posizionamento della manifestazione, rafforzandone il ruolo non solo come grande rassegna enologica, ma come piattaforma internazionale di dialogo tra cultura, innovazione e sostenibilità. Con il Global Sustainability Forum, le Langhe hanno così ribadito la propria vocazione: non solo territorio di eccellenza, ma spazio dinamico di confronto globale, in cui visione e azione si incontrano per costruire un futuro più sostenibile.

Silvano Bertaina

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