Come da pronostici, è Michele Antonio Fino, docente di diritto romano all’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, l’ultimo componente dell’Organo di indirizzo della fondazione Cassa di risparmio di Saluzzo.
È stato votato dall’OdI uscente ricevendo 9 su 14 voti: ha avuto la meglio sui suoi colleghi, espressione del mondo accademico, indicati da Università di Torino, Politecnico di Torino, Conservatorio Ghedini di Cuneo, Accademia delle Belle Arti di Cuneo e Università di Pollenzo.
Una scelta, quella di Fino, politicamente in sintonia con l’attuale amministrazione comunale, che l’ha esplicitamente sponsorizzata e che , secondo alcuni, sarebbe propedeutica a quanto avverrà tra un anno, quando si eleggerà il nuovo presidente e il nuovo cda.
Il nuovo statuto della fondazione ha infatti previsto la figura di un membro cooptato con requisiti di “chiara e riconosciuta fama”, norma di non univoca interpretazione, che, secondo alcuni, sarebbe stata introdotta proprio guardando alla futura governance.
Sette, lo ricordiamo, i rappresentanti dell’assemblea dei soci nell’Organo di indirizzo: Sabina Fornetti, Milva Rinaudo, Flavio Manavella, Gianni Manna, Federica Galleano, Gianni Benedetto e Maria Grazia Fraire.
Altrettanti quelli designati da istituzioni, enti ed associazioni: Sonia Damiano (Beni culturali ed artistici della diocesi), Dario Lorenzati (Unione montana Infernotto), Riccardo Occelli (Croce Verde), Alida Anelli (Comune di Saluzzo), Alessandro Gramaglia (Comune di Cardè), Elena Lovera (Camera di Commercio di Cuneo) e, in ultimo, appunto Michele Antonio Fino.
Saranno questi 14 soggetti da qui ad un anno, nell’aprile 2027, a scegliere i nuovi vertici della fondazione CrSaluzzo.














