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Attualità | 29 aprile 2026, 17:16

Piozzo, sulle targhe contestate il chiarimento del sindaco: "Nessun intento ideologico da parte dell’Amministrazione, né dai promotori"

Le immagini del Duce e del Re, riproduzione di cartoline storiche, già oscurate dai Volontari per l'Arte nella giornata di ieri. Il primo cittadino: "Speriamo che in futuro si possa celebrare il 25 Aprile evitando inutili strumentalizzazioni"

Piozzo, sulle targhe contestate il chiarimento del sindaco: "Nessun intento ideologico da parte dell’Amministrazione, né dai promotori"

"Ritengo opportuno fare chiarezza su quanto avvenuto in occasione della commemorazione del 25 Aprile, Festa della Liberazione, a Piozzo".

Così il sindaco, Sergio Lasagna, interviene sulla bufera scatenata questa mattina, mercoledì 29 aprile, relative alle celebrazioni del 25 Aprile tenute nel suo comune e sull'installazione di due targhe che, lo ricordiamo, riproducono due cartoline storiche dell'epoca. 

"Su iniziativa di un’associazione del territorio - dice il sindaco -, mi è stato presentato un progetto che prevedeva l’esposizione, su un muro privato, di fotografie raffiguranti soldati di Piozzo che hanno partecipato alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Tra queste immagini vi erano sia concittadini che purtroppo non fecero ritorno dal fronte, sia coloro che riuscirono a tornare alle proprie famiglie. L’Amministrazione comunale ha condiviso lo spirito commemorativo dell’iniziativa.

L’intento era esclusivamente quello di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocità della guerra, e testimoniare come anche la nostra comunità abbia vissuto direttamente quei momenti drammatici della storia.

Desidero ribadire con chiarezza che non vi era alcun intento ideologico, né da parte dell’Amministrazione né da parte dei promotori. Lo affermo con convinzione personale e istituzionale: mi riconosco pienamente nei valori antifascisti e democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.

A fronte delle polemiche sorte, l’associazione promotrice mi ha comunicato già nella giornata di ieri di aver provveduto a coprire le immagini oggetto di contestazione. Il Comune ne ha preso atto.

Il 25 Aprile resta per tutti noi una ricorrenza fondamentale di memoria, libertà e unità nazionale. Mi auguro che in futuro si possa discutere di questi temi con rispetto e senso della misura, evitando inutili strumentalizzazioni".

Come riportavamo questa mattina, l'associazione ha immediatamente provveduto a oscurare i volti di Mussolini e del Re, che comparivano sulle targhe, ribadendo la propria posizione: "Poiché sono sorte polemiche assurde, a seguito delle osservazioni dell'Anpi sulle targhe dell'Alba Rosa, abbiamo provveduto a cancellare, con un pennarello indelebile, le figure di Mussolini e del re, cancellando la storia, ma solo per amore di pace. Lo abbiamo fatto subito. Non c'era alcun intento ideologico nell'iniziativa, siamo intervenuti subito". 

I volti sono stati oscurati ieri, martedì 28 aprile. Felicina Priola, referente dei Volontari per l'Arte, che in paese ha sempre promosso iniziative storiche e culturali di rilievo, ha aggiunto: "Mentre cancellavo con il pennarello i volti di Mussolini e del Re, un bambino mi ha chiesto il perché. Gli ho spiegato che quelle erano le persone che avevano mandato in guerra tanti soldati piozzesi. Purtroppo la storia non si può cancellare". 

Arianna Pronestì

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