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Attualità | 30 aprile 2026, 13:57

Ceva, il Municipio ha aperto le sue porte a 70 allievi delle scuole medie

Le tre classi prime hanno avuto l’opportunità di visitare il Comune accompagnati da una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Primo tassello per un coinvolgimento maggiore di giovani e giovanissimi

Nel pomeriggio di lunedì 27 aprile gli alunni delle tre classi prime della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo A. Momigliano si sono recati in visita al Palazzo comunale.

I 70 ragazzi e i loro insegnanti sono stati accolti sotto il porticato antistante il Comune dove Giorgio Gonella ha illustrato loro la storia, le peculiarità e le curiosità della “casa dei cittadini”. Un racconto tra passato e presente che ha rapito i giovani ascoltatori e li ha trasportati nel cuore della vita amministrativa.

Terminato questo momento introduttivo, i ragazzi si sono suddivisi in tre gruppi. Guidati dall’assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili Laura Amerio, dal vicesindaco Fabio Ferrero e dal consigliere comunale Alessandro Favole, alternativamente ciascun gruppo ha potuto quindi visitare i tre piani del Palazzo, passando dagli uffici siti al primo fino al terzo, dove si trova il COC, per concludere la visita al secondo piano, presso la sala del Consiglio comunale. 

Per tutto il percorso Giorgio Gonella ha accompagnato visitatori e amministratori spiegando la storia delle varie sale, le attività che si sono succedute ai vari piani del palazzo, le opere d’arte ivi presenti, in un’immersione totalizzante tra ciò che è oggi e ciò che è stato.

Gli studenti hanno avuto modo di visionare i registri dei rispettivi anni di nascita, di scoprire cosa si cela dietro le progettualità di un ente pubblico, di vedere con i loro occhi l’ufficio del sindaco e hanno ricevuto in omaggio un piccolo opuscolo illustrativo afferente ai ruoli istituzionali e alle mansioni dell’Amministrazione comunale.

Al termine della visita, i ragazzi hanno inoltre incontrato l’assessore Cinzia Boffano e il sindaco Fabio Mottinelli, il quale ha tenuto il saluto conclusivo.

“Il Comune di Ceva ha accolto una delegazione di giovani studenti della secondaria di primo grado, un primo passo verso quello che, speriamo, possa essere un maggior coinvolgimento di giovani e giovanissimi nella vita della città”, dichiara l’assessore Amerio. “L’entusiasmo è stato contagioso sia per i ragazzi, sia per noi amministratori. La loro curiosità ci ha appassionati ed emozionati. Ringraziamo gli insegnanti che si sono adoperati e prestati per accompagnare gli alunni, è stata un’importante occasione di apprendimento tramite l’esperienza. I ragazzi hanno toccato con mano la realtà di un Comune vedendo uffici e spazi adibiti alla vita pubblica. Questo è il luogo preposto per le decisioni che coinvolgono i cittadini ed è ovviamente anche la casa dei cittadini più giovani. La giornata di lunedì ha rappresentato una grande occasione per tutti, in primis per noi amministratori, ci auguriamo che questo possa essere solo il primo di tanti tasselli di un percorso da costruire insieme”.

“Abbiamo avuto il piacere di ospitare ben 70 ragazzi, studenti della scuola secondaria di primo grado di Ceva, cittadini giovanissimi, eredi della città che un domani lasceremo loro. Il confronto con le giovani generazioni è di fondamentale importanza, dobbiamo accogliere i loro dubbi, i loro timori e, ovviamente, anche le loro passioni e i loro sogni, perché non ci sono solo ombre che si allungano sul futuro, ma anche grandi speranze”. 

Chiosa il primo cittadino: “I colleghi Laura Amerio, Fabio Ferrero e Alessandro Favole hanno svolto un egregio lavoro portando gli alunni e i loro insegnanti alla scoperta di ciò che si cela dietro e dentro la vita amministrativa, e ringrazio anche Giorgio Gonella per i suoi sempre preziosi approfondimenti storici. Credo però che non basti far vedere loro cosa si fa, come si fa. Come amministratori, ma ancor prima come adulti, dobbiamo dimostrare che c’è ancora l’opportunità di occuparsi della cosa pubblica con serietà, impegno, confrontandosi nel rispetto delle idee altrui e, perché no, anche divertendosi. La speranza è l’esempio più forte che ci possa essere, ci auguriamo che questo messaggio sia arrivato loro: potete sempre prendervi cura di ciò che amate”.

Comunicato stampa

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