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Economia | 30 aprile 2026, 17:15

Le Acli Provinciali Cuneesi per il 1° Maggio: "Festa del lavoro, giustizia anche nel lavoro come fonte essenziale di pace"

Tra le fedeltà a cui le Acli hanno aderito fin dalla nascita, oltre 80 anni fa, c’è quella al lavoro, oltre che alla Chiesa e alla democrazia e per questo l’associazione sente in modo particolare i problemi ad esso legati

Le Acli Provinciali Cuneesi per il 1° Maggio: "Festa del lavoro, giustizia anche nel lavoro come fonte essenziale di pace"

La ricorrenza del 1° maggio, festa dei lavoratori, per le ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, rappresenta un appuntamento significativo, in particolare quest’anno, caratterizzato da una crisi a carattere mondiale a tutti i livelli.

Tra le fedeltà a cui le Acli hanno aderito fin dalla nascita, oltre 80 anni fa, c’è quella al lavoro, oltre che alla Chiesa e alla democrazia e per questo l’associazione sente in modo particolare i problemi ad esso legati.

Dai dati diffusi recentemente da Unioncamere, il quadro del mercato del lavoro in Piemonte nel 2025-2026 appare contrastante e poco ottimista. Le imprese prevedono meno assunzioni; prevalgono i contratti a termine e, d’altra parte, quasi una assunzione su due è difficile da coprire, per mancanza di candidati o competenze inadeguate; le donne continuano ad essere più penalizzate e i giovani sono in difficoltà.

A causa della guerra, preoccupa l’aumento dei prezzi dell’energia, che ha una ricaduta sul bilancio delle famiglie, soprattutto di quelle che vivono nella precarietà economica, e su quello delle aziende. Il lavoro umano si intreccia sempre più con la pace e con la guerra e come sempre l’intelligenza della mente e delle mani dei lavoratori è usata per edificare opere di sterminio e opere di pace e di giustizia.

Quest' anno si ricordano i 135 anni dell'enciclica "Rerum novarum" (18 maggio 1891), che significa “Le cose nuove” e ci troviamo di fronte a un qualcosa di inedito: una rivoluzione, quella dell'Intelligenza Artificiale, che va messa servizio della creatività umana e della persona.

Più prevenzione e più responsabilità per un lavoro sicuro, in un'impresa che sia generatrice di valore condiviso e promotrice di sostenibilità sociale e ambientale, per il supporto e la dignità dei lavoratori.

Creare occasioni per una occupazione dignitosa, non umiliante e non alienante, deve essere il cruccio principale di ogni politica e anche dell'impegno di una associazione come le Acli. Serve investire su competenze, formazione e giovani e, come associazione, grazie alla scuola professionale Enaip (Ente Acli Istruzione professionale) presente anche a Cuneo, l’impegno è grande e sentito.

In tutto questo, nella ricorrenza degli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco e a 11 anni dalla promulgazione dell’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, le ACLI provinciali cuneesi vogliono anche ricordare che il creato è un dono da accogliere e rispettare non un oggetto da sfruttare, un luogo da abitare e condividere e non da possedere.

Papa Leone XIV ci invita a non rassegnarci alla violenza e all'indifferenza, ma ad essere costruttori di PACE e testimoni della speranza non solo nelle parole ma nelle scelte. E la giustizia, anche nel lavoro, è una fonte essenziale per generare la pace.

C.S.

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