Oggi abbiamo un opsite speciale, nato a Graz in Austria e formatosi alla Wirtschaftsuniversität di Vienna, attivo in analisi del business e mercati digitali globali, giornalismo e creazione di contenuti, stiamo parlando di Marco Steiner, che ci racconta come ha costruito il suo percorso professionale tra dati e metodo, ma soprattutto alimentando le sue curiosità.
Dal 2017 lavora con la Digital Service Solution GmbH (conosciuta anche come DSS) e firma contenuti per le piattaforme legate a forex, cripto e blockchain, ma anche investimenti e iGaming.
Domanda: Ciao Marco e benvenuto. Cominciamo subito la nostra intervista parlando dei numeri: quando hai capito che sarebbero diventati parte centrale della tua professione?
Marco Steiner: Ciao a tutti voi, ho capito già durante il mio percorso universitario che i numeri sarebbero stati parte integrante della mia professione. Ho studiato economia e ho cominciato a leggere i numeri non come semplici unità fredde, ma come percentuali viventi, perché dietro ogni andamento valutario, dietro ogni quota di mercato, c’è una storia costruita da fatti, eventi.
I modelli di business digitali e i nuovi mercati finanziari sono diventati il mio interesse principale, perché costituivano lo scheletro della new economy creata dal Web. Infatti, oggi tutta l’industria fa parte del gioco online che realizza i prodotti, i servizi e ogni tipo di pagamento.
D: Come sei arrivato dall’economia all'universo dell’iGaming?
Marco Steiner Beh, questo è stato un passaggio del tutto naturale vista la mia vasta esperienza nel settore professionale dell’economia, proprio perché il settore dell’iGaming è uno spazio dinamico, in costante evoluzione e che richiede un’attenzione normativa concreta, così come sono necessarie capacità di lettura analitica e di editoria sempre aggiornate.
Quando nel 2017 sono entrato a far parte della DSS, ho immediatamente trovato un ambiente dinamico su cui potevo contare, quindi unire scrittura, analisi e conoscenza delle competenze digitali.
D: Nella tua professione si parla spesso di trasparenza: perché questo fattore è così importante?
Marco Steiner: Anche se potrebbe sembrare che la trasparenza sia entrata nel centro del dibattito soltanto negli ultimi anni, in realtà è stata sempre uno dei fattori predominanti per il successo di una piattaforma ludica.
Questo per una ragione semplice, ovvero che il lettore deve capire immediatamente come muoversi e poter controllare tutte le informazioni con facilità. Quindi abbellire la realtà non serve, ma è necessario un contatto diretto con i numeri, per esempio conoscere i margini di profitto, oppure sapere con certezza le tempistiche di prelievo.
D: Come è possibile collegare questa visione all’innovazione tecnologica?
Marco Steiner: Quando parliamo di innovazione non ci riferiamo soltanto a un’idea brillante, a un cambiamento improvviso, ma a un processo che viene anche corretto in corso d’opera.
Nelle piattaforme digitali di gaming, blockchain e così via, tutto si evolve attraverso i numeri e cambia grazie alla gestione dei dati, quindi siamo in grado di analizzare il comportamento degli utenti, la sicurezza dei pagamenti, le performance dei contenuti e la rapidità dei servizi per operare offrendo il meglio per gli utenti.
D: Nelle tue analisi usi anche tecniche come Fibonacci e Ichimoku: che ruolo hanno questi strumenti?
Marco Steiner: Come spesso dico, questi strumenti sono utili a leggere i mercati con precisione e disciplina. Anche se non riescono a dare certezze assolute, offrono soluzioni interpretative solide, utili a migliorare il proprio lavoro. Per me rappresentano il rapporto tra analisi dei dati e decisioni da prendere, perché non basta un indicatore o un risultato, bisogna saperlo anche interpretare e utilizzare.
D: Certo, quindi come vedi il rapporto tra analisi dei dati e giornalismo?
Marco Steiner: Proprio alla luce della risposta precedente, vedo il rapporto tra analisi e giornalismo sempre più stretto, perché il giornalismo digitale non può ignorare i dati, ma non deve nemmeno diventare soltanto pura analisi dei numeri, e questo determina il fattore più difficile da mettere in pratica: l'equilibrio. I numeri sono dei segnali che indicano una direzione da percorrere, ma il lavoro editoriale deve interpretare e creare un significato tangibile a quei segnali.
D: Qual è il principio che guida il tuo metodo quotidiano di analisi?
Marco Steiner: In realtà sono tre i principi che costituiscono il mio metodo di lavoro: qualità, trasparenza e rilevanza. Questi valori sono semplici ma particolarmente difficili da mantenere in equilibrio, perché qualità si traduce anche con profondità, trasparenza significa verifica e rilevanza si traduce con il parlare delle domande giuste al momento opportuno.
D: Spesso citi lo sport e la natura fuori dalla tua vita professionale, queste ti aiutano anche nelle tue analisi?
Marco Steiner: Assolutamente sì, perché l’attività fisica, lo sport e la natura sono strettamente connessi, creano equilibrio totale e aiutano quindi a schiarire la mente anche quando si verificano sovraccarichi, i cosiddetti burnout. Praticare sport con gli amici, camminare nei boschi o sulle alpi, aiuta la mente a tornare lucida nei momenti più importanti.
D: In conclusione: che cosa ti hanno insegnato i numeri?
Marco Steiner: Sicuramente che non sono dei semplici numeri ma molto di più, perché oggi indicano tracce di comportamento, rischi e possibilità, ma anche errori e nuove scelte. La passione per i numeri mi ha insegnato a cercare l’ordine nel cambiamento, e nel mondo digitale, questo diventa una base solida su cui proporre il proprio lavoro e innovare davvero
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