“Alavetz! Agachand l’avenir de Elva”, è stato il primo progetto del quale si è voluto occupare il neo sindaco di Elva, Claudio Arneodo che, a pochi giorni di distanza dalla sua elezione - grazie all'interessamento del vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Franco Graglia, neo eletto ad Elva - ha ottenuto un appuntamento in Regione Piemonte con Raffaella Tittone, Direttore della Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio, per fare il punto della situazione.
Questo progetto - che in Occitano significa “Su, avanti! Guardando l’avvenire di Elva” - ha permesso al piccolo centro della Valle Maira di aggiudicarsi 20 milioni del Pnrr tramite il bando “Borgo dei Borghi”. Interventi concentrati in particolare tra le borgate Serre e Mattalia.
“Portare a termine i cantieri significa garantire un futuro non solo al nostro paese ma a tutto il territorio circostante - spiega il primo cittadino Arneodo - Non è pensabile lasciare a metà dei lavori così importanti, per questo è necessario dare continuità ai progetti e non perdere tempo. Abbiamo la responsabilità di portare a termine i cantieri, per cui lavoreremo e vigileremo affinché ogni cosa si concluda in maniera celere e responsabile. Fondamentale è seguire con la massima attenzione l’evolversi dei cantieri ed il raggiungimento degli obiettivi”.
Proprio in quest’ottica, la giunta del Comune di Elva ha deciso di nominare Dario Falcone referente e responsabile del progetto, visto che se ne era già occupato come vice sindaco della precedente amministrazione. L’incontro - al quale ha partecipato anche Franco Graglia - è stato molto utile anche per parlare della futura gestione dei diversi progetti e la Regione Piemonte si è già detta pronta e disponibile a collaborare con Elva.
Oltre ad “Alavetz! Agachand l’avenir de Elva”, la nuova amministrazione ha molti progetti per il piccolo comune, al fine di tutelare e valorizzare l’economia del territorio.
“Tra le priorità - sottolinea il sindaco Arneodo - ci sono il miglioramento della viabilità, utile per visitatori e turisti ma fondamentale soprattutto per chi, a volte con qualche sacrificio in più rispetto a chi risiede in pianura, vive quotidianamente il nostro bellissimo paese. Punto centrale dell’economia di Elva oltre il turismo sono certamente i settori dell’agricoltura e della pastorizia che devono essere sostenuti e valorizzati, sempre in un’ottica di interventi concreti e strutturali, che guardano al futuro”.













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