La Fondazione Cesare Pavese compie nuovi passi di crescita culturale e consolidamento territoriale. All’interno del percorso quadriennale di sviluppo e programmazione strategica del Bando Fiducia di Fondazione CRC, numerose sono le iniziative, le partnership e le reti che vedono impegnata la Fondazione Pavese.
Presso la sede di Confindustria ad Alba, l’Ente ha oggi una nuova sede operativa, che si aggiunge a quella storica di Santo Stefano Belbo, cuore identitario e culturale della Fondazione. Un percorso che si inserisce in una relazione consolidata con il sistema confindustriale: la Fondazione Pavese è stata infatti iscritta alla Sezione Cultura ed eventi di Confindustria dal 2020 e dal 2024 e il direttore Pierluigi Vaccaneo è l’attuale presidente della Sezione Cultura ed eventi che raccoglie più di 70 realtà culturali della Provincia di Cuneo.
Il presidio albese è nato con l’obiettivo di incrementare la capacità di networking, fundraising e progettazione condivisa, favorendo un dialogo sempre più stretto con il mondo imprenditoriale, culturale e istituzionale. La presenza presso Confindustria consentirà infatti di sviluppare nuove collaborazioni pubblico-private e di rafforzare il ruolo della Fondazione come soggetto attivo nei processi di crescita e valorizzazione del territorio.
Nell'ambito del percorso di rafforzamento delle partnership territoriali, la Fondazione Pavese ha inoltre aderito al Patto di Collaborazione promosso da Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo e Fondazione CRC. Questo strumento, volto a favorire la cooperazione tra gli attori culturali del territorio, mira a rafforzare le progettualità condivise e ad ampliare le opportunità di collaborazione con enti pubblici e soggetti territoriali.
La Fondazione Cesare Pavese conferma inoltre il proprio impegno nella promozione attiva del dialogo tra patrimonio letterario, cultura contemporanea e sviluppo locale aderendo al Tavolo permanente dei partner territoriali per Alba Capitale dell'Arte Contemporanea 2027. La presenza dell’Ente al Tavolo consente di contribuire alla costruzione condivisa delle progettualità culturali legate alla candidatura e al programma di Alba 2027, rafforzando al tempo stesso le relazioni con gli attori istituzionali e culturali del territorio.
L’accoglimento della Fondazione Cesare Pavese fra gli enti partner del Polo del ‘900 – importante sistema culturale che riunisce istituzioni impegnate nella valorizzazione della memoria, della letteratura e della storia contemporanea – mira invece a sviluppare nuove collaborazioni, partecipare a progetti condivisi e rafforzare la visibilità dell'eredità pavesiana all'interno di un contesto culturale di rilevanza regionale e nazionale.
«L'apertura della sede operativa ad Alba rappresenta un passaggio strategico per la crescita della Fondazione Cesare Pavese e per la costruzione di relazioni sempre più solide e diffuse sul territorio. Le adesioni al Patto di collaborazione e al Tavolo permanente per Alba 2027, così come l'ingresso nella rete del Polo del '900, confermano la volontà di essere un soggetto culturale attivo, capace di dialogare con istituzioni, imprese e comunità. Il percorso avviato grazie al Bando Fiducia ci offre oggi l'opportunità di sviluppare nuove progettualità e di rafforzare il ruolo della Fondazione come punto di riferimento culturale per le Langhe e il Piemonte», afferma Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese.














