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Politica | 10 giugno 2026, 17:50

Ospedale unico del territorio, Calderoni: “Auguriamoci che il progetto venga inserito tra le priorità regionali”

Il consigliere regionale aggiunge ancora: “Sul futuro dell’ospedale di Saluzzo invece nessuna incertezza: oltre 10 milioni di investimenti sono già realtà”

Ospedale unico del territorio, Calderoni: “Auguriamoci che il progetto venga inserito tra le priorità regionali”

Ieri sera, nella splendida cornice del Monastero della Stella, si è svolto un partecipato momento di confronto sul futuro della sanità del territorio organizzato dalla Fondazione Ospedale Fossano Saluzzo Savigliano.

«Speriamo davvero – dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni – che tutti gli sforzi compiuti in questi anni dagli amministratori del Saluzzese, del Fossanese e del Saviglianese trovino finalmente il giusto riconoscimento. L’accordo territoriale raggiunto tra i tre comprensori rappresenta un caso unico in Piemonte e costituisce un esempio di collaborazione istituzionale che ha saputo superare campanilismi e divisioni per perseguire un obiettivo comune».

«Per questo – prosegue Calderoniauspico che il nuovo ospedale venga inserito tra le priorità nell’elenco degli undici nuovi ospedali programmati dalla Giunta Cirio e possa ottenere quanto prima il via libera definitivo».

Il consigliere regionale interviene anche sul tema del futuro dell’attuale ospedale cittadino, oggetto di alcune riflessioni emerse durante la serata.

«Mi sento di tranquillizzare quanti hanno ascoltato l’assessore Riboldi affermare che occorre immaginare il futuro dell’ospedale di Saluzzo. In realtà quel futuro è già iniziato da qualche anno ed è il frutto delle scelte condivise nel periodo post-Covid con l’allora assessore Luigi Icardi e con il presidente Alberto Cirio. Non stiamo parlando di ipotesi o di progetti sulla carta, ma di investimenti concreti e in gran parte già realizzati».

«Sulla struttura saluzzese sottolinea Calderoni – sono infatti in corso o prossimi alla conclusione interventi per oltre 10 milioni di euro che hanno visto collaborare in modo efficace istituzioni locali, Regione, Stato, Asl CN1 e soggetti privati».

Tra i più significativi figurano il potenziamento del Centro Emodialisi, con l’aumento dei posti da 8 a 12; la completa riqualificazione del piano terra della Medicina con oltre 1,3 milioni di euro investiti; il rinnovo tecnologico della Radiologia grazie ai fondi PNRR con una nuova TAC a 128 strati e un nuovo telecomandato; la riqualificazione delle sale operatorie; la sostituzione delle storiche vetrate del blocco monumentale; la realizzazione della Casa di Comunità, dell’Ospedale di Comunità e della Centrale Operativa Territoriale; gli interventi nei reparti di ventilotetapia, fisioterapia, odontoiatria, medicina e day surgery.

Particolarmente rilevante è inoltre il cantiere già avviato per l’ampliamento della Terapia Intensiva e del Pronto Soccorso, finanziato con oltre 2 milioni di euro attraverso il Piano Arcuri, che porterà i posti letto di rianimazione a otto.

«Questi numeri – conclude Calderoni – dimostrano che l’ospedale di Saluzzo continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nella rete sanitaria. La realizzazione del nuovo ospedale e la valorizzazione dell’attuale presidio non sono obiettivi alternativi, ma complementari. Le preoccupazioni più forti al momento riguardano le liste d’attesa ancora troppo lunghe ed le carenze di personale, specie nel servizio territoriale che, dopo l’apertura della Case di comunità, costringono a turni impegnativi su più sedi».

c.s.

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