“L’audizione dei vertici Rai in Commissione di Vigilanza ha consentito di fare chiarezza sul futuro della sede di Torino e sul ruolo strategico che il capoluogo piemontese sarà chiamato a svolgere nel nuovo piano industriale dell'azienda.
Parliamo di un progetto di portata storica: la digitalizzazione dell'intero archivio Rai, un percorso destinato a concludersi nel 2032 e destinato a rappresentare una svolta senza precedenti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Un patrimonio immenso che per decenni è rimasto custodito su supporti fisici di ogni tipologia e che oggi viene restituito al Paese attraverso le tecnologie più avanzate.
Per raggiungere questo obiettivo la Rai ha investito risorse importanti, sviluppando proprio a Torino una filiera tecnologica e industriale altamente specializzata, capace di digitalizzare oltre tre milioni di supporti fisici appartenenti ai formati più diversi. Un lavoro monumentale che trasforma un archivio fisico rimasto per anni sostanzialmente inutilizzato in una grande teca digitale innovativa, destinata a diventare uno dei più importanti patrimoni audiovisivi accessibili d'Europa.
Accogliamo con favore la conferma che il Centro di Produzione Rai di Torino sarà il fulcro di questa trasformazione. Non solo perché qui viene ospitata la nuova infrastruttura digitale dell'archivio, ma anche perché la Rai sta investendo nella riqualificazione e nell'ammodernamento degli immobili del polo torinese, rafforzandone ulteriormente la centralità.
Torino si candida così a diventare il vero centro nevralgico tecnologico della Rai, un polo capace di attrarre competenze, professionalità e soprattutto giovani talenti. È significativo che proprio da qui possa nascere il primo modello di intelligenza artificiale sviluppato per valorizzare, catalogare e rendere fruibile il patrimonio storico dell'azienda.
Anche la nuova Mediateca di via Verdi 14 rappresenterà un tassello fondamentale di questa visione, diventando uno spazio aperto alla città, dedicato a eventi culturali, iniziative pubbliche e proiezioni, rafforzando ulteriormente il legame tra servizio pubblico e territorio.
Per queste ragioni riteniamo che il piano industriale della Rai parli anche piemontese. Torino non è soltanto una sede storica dell'azienda, ma una realtà destinata a svolgere un ruolo sempre più centrale nell'innovazione tecnologica, nella conservazione della memoria audiovisiva nazionale e nella costruzione del servizio pubblico del futuro.
La Lega continuerà a seguire con attenzione l'attuazione di questo percorso affinché gli impegni assunti trovino piena realizzazione e Torino possa consolidare e potenziare il proprio ruolo di capitale dell'innovazione e della cultura all'interno della Rai”.
Lo dichiarano i parlamentari della Lega in Commissione di Vigilanza Rai Elena Maccanti e Giorgio Maria Bergesio.
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