Rete Civica guarda con favore gli importanti passi avanti verso la realizzazione del nuovo ospedale unico di pianura (destinato a servire il quadrante di Savigliano, Saluzzo e Fossano), la cui progettazione integrata procede spedita in attesa del via libera definitivo dell'Inail.
Tuttavia una struttura sanitaria complessa d'eccellenza non può funzionare senza una rete viaria moderna, sicura e all'altezza. In totale sintonia con le forti preoccupazioni espresse in sede di presentazione dal sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, Rete Civica ribadisce che la realizzazione del nuovo ospedale sarà un successo solo se verrà garantito il diritto a raggiungere il nosocomio in tempi rapidi e certi da tutto il territorio, valli comprese.
"Condividiamo e rilanciamo il monito del sindaco Demaria. I tempi della sanità e dei soccorsi si misurano in minuti, e i minuti salvano le vite. Se l'orizzonte per il nuovo ospedale parla del completamento entro il 2030, la programmazione delle infrastrutture stradali deve viaggiare alla medesima velocità, se non in anticipo."
Rete Civica individua come priorità assoluta e non più procrastinabile, chiedendo alla Regione Piemonte, alla Provincia e ad Anas un impegno vincolante per l'adeguamento e il raddoppio della Strada Statale 662. La tratta che collega Saluzzo a Savigliano è già oggi satura, congestionata dal traffico pesante e inadeguata a sopportare il flusso d'emergenza delle ambulanze e dei cittadini diretti al nuovo polo sanitario.
Rete Civica chiede che lo stanziamento dei fondi per la viabilità corra in parallelo con l'iter dell'Inail per il nosocomio. La salute dei cittadini non può attendere in coda sulla Statale.













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