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Attualità | 25 giugno 2026, 09:23

Il futuro del WiMu prende forma: a Barolo si presenta il progetto di restyling

Dopo sedici anni, il museo del vino si prepara a una nuova fase del suo percorso. istituzioni, fondazioni e professionisti coinvolti illustreranno gli obiettivi e le peculiarità del progetto

Il futuro del WiMu prende forma: a Barolo si presenta il progetto di restyling

Sedici anni dopo la sua apertura, il WiMu – Museo del Vino a Barolo si prepara a una nuova fase della propria storia. Mercoledì 8 luglio alle ore 17.00, negli spazi del Tempio dell'Enoturista del Castello Comunale Falletti di Barolo, sarà presentato pubblicamente il progetto di restyling che accompagnerà il museo nei prossimi anni, nel segno dell'innovazione e della continuità con l'identità che ne ha decretato il successo.

Nato come progetto pionieristico nel racconto culturale del vino, il WiMu è diventato nel tempo uno dei principali attrattori turistici e culturali delle Langhe, accogliendo ogni anno decine di migliaia di visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero. Oggi, a sedici anni dall'inaugurazione, si apre una nuova fase di progettazione che punta ad aggiornare linguaggi, strumenti e modalità di fruizione senza alterare il pensiero originario che ne ha guidato la nascita.

L'iniziativa nasce dalla volontà del Comune di Barolo, proprietario della struttura, e della Barolo & Castles Foundation, che ne cura la gestione, di avviare un percorso condiviso capace di accompagnare il Museo verso le esigenze di un pubblico sempre più internazionale e abituato a nuove forme di esperienza culturale.

L'obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente il ruolo del WiMu come punto di riferimento internazionale nel racconto del vino, valorizzando l'eredità progettuale di François Confino e aggiornando al tempo stesso strumenti, contenuti e modalità di coinvolgimento del pubblico. Nei mesi scorsi è stato quindi avviato un percorso che ha portato alla definizione del progetto preliminare del primo lotto di interventi, reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione CRC e dell'Amministrazione comunale.

“Il WiMu rappresenta una delle esperienze culturali più importanti nate nelle Langhe negli ultimi anni e continua a essere un punto di riferimento per migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Dopo sedici anni di attività vogliamo guardare avanti, investendo sulla sua capacità di attrazione e sulla qualità dell'esperienza offerta ai visitatori. Questo progetto nasce proprio con l'obiettivo di accompagnare il museo in una nuova fase della sua storia, rafforzandone il ruolo internazionale e valorizzando ulteriormente il legame tra Barolo, il vino e il territorio”, sottolinea il sindaco di Barolo Fulvio Mazzocchi.

Dopo sedici anni di attività, il tema centrale diventa quello dell'evoluzione senza perdita di identità, come evidenzia la presidente della Barolo & Castles Foundation, Liliana Allena. “Il WiMu è nato con l'ambizione di essere un luogo unico nel panorama internazionale e in questi sedici anni ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel racconto culturale del vino. Oggi abbiamo l'opportunità di compiere un nuovo passo: aggiornare strumenti e linguaggi, mantenendo intatta l'identità che lo ha reso riconoscibile e apprezzato. La fase progettuale viene condivisa fin dall'inizio con istituzioni, fondazioni e soggetti coinvolti nello sviluppo culturale e turistico delle Langhe, in una logica di confronto e partecipazione già adottata in passato per i principali progetti strategici legati al Castello Falletti e al Museo”.

 

I PROTAGONISTI DELLA PRESENTAZIONE

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Fulvio Mazzocchi e della presidente Liliana Allena, interverranno: Daniele Manzone (DM Consulting), coordinatore del progetto di restyling, che illustrerà gli obiettivi generali dell'intervento; Riccardo Cigolotti (Next Group), che presenterà il progetto di allestimento scenografico e le soluzioni individuate per il nuovo percorso museale; Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC; Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.

L'appuntamento è fissato per mercoledì 8 luglio alle ore 17.00 presso il Tempio dell'Enoturista nel Castello Comunale Falletti di Barolo.

C. S.

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