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Economia | 01 luglio 2026, 09:00

Consiglio Provinciali Acli all'Oratorio Don Bosco di Saluzzo dal tema "Braccianti immigrati: noi, loro...il lavoro"

Tra i relatori l’ex direttore della Caritas di Saluzzo, Carlo Rubiolo, e Moussa Bambara bracciante del Burkina Faso

Consiglio Provinciali Acli all'Oratorio Don Bosco di Saluzzo dal tema "Braccianti immigrati: noi, loro...il lavoro"

Lunedì 29 giugno si è svolto il consiglio provinciale delle Acli Cuneesi, presso l’Oratorio don Bosco in via Donaudi, sul tema: “Braccianti immigrati: noi, loro…il lavoro”.

L’incontro è stato introdotto dal presidente provinciale Acli Elio Lingua che ha ricordato come l’iniziativa di approfondire l’argomento sia partita anche a seguito di un incontro svoltosi il 4 maggio, sempre a Saluzzo, sul tema: “Oltre il pane, il lavoro”, organizzato dall’Ufficio Diocesano per la pastorale del sociale e del lavoro, oltre a recenti fatti di cronaca come quello dei braccianti bruciati vivi in Calabria, per una richiesta di stipendio non accolta dai loro “caporali”.

Nel saluzzese, dove ogni anno giungono migliaia di lavoratori stagionali per la raccolta della frutta, non sono mai successi, fortunatamente, casi così gravi, ma il problema dell’accoglienza e della pacifica convivenza è pur sempre sentito.

A dare il benvenuto ai presenti, è stato il direttore dell'“Oratorio don Bosco” per la città di Saluzzo, don Dario Rua’, che, oltre ad aver messo a disposizione delle Acli i locali per la riunione, ha proposto una breve riflessione spirituale e la recita del salmo 139.

Il “Cantiere Cultura e Formazione” delle Acli provinciali cuneesi ha proposto, in apertura, la lettura di alcuni spunti, tratti dal discorso pronunciato da Papa Leone IVX, durante il suo viaggio apostolico in Spagna, l’11 giugno al porto di Arguineguín.

Poi l’intervento del prof. Carlo Rubiolo, già direttore della Caritas di Saluzzo, che ha illustrato come l’arrivo dei braccianti stranieri a Saluzzo abbia impegnato e continui a coinvolgere la Caritas oltre ai Comuni e alle aziende che usufruiscono del loro lavoro, a partire dal 2010 ad oggi.

Di seguito la toccate testimonianza di Moussa Bambara, un giovane partito nel 2003 dal Burkina Faso, giunto in Italia dopo innumerevoli disavventure, tra cui il capovolgimento del barcone sul quale viaggiava, durante il quale hanno perso la vita oltre 20 suoi compagni di viaggio, mentre lui si è salvato con altre 4 persone, tenendosi saldamente aggrappato ai rottami in mare aperto, fino all’arrivo dei soccorsi. Poi i trasferimenti in varie parti d’Italia alla ricerca di un lavoro per sostenere sé e la sua famiglia. Ora, finalmente, il raggiungimento di una maggiore stabilità.

Molto interessante anche il racconto dell’esperienza vissuta dalla consigliera provinciale Acli Maria Luisa Giuliano, di Busca, per tanti anni direttrice dell’Ufficio Postale di Saluzzo, che ha spiegato come la possibilità di conoscere persone provenienti da contesti molto diversi, soprattutto cittadini africani, impegnati nella raccolta della frutta, le abbia permesso di sviluppare la capacità di ascolto, mediazione e gestione delle criticità, cercando sempre di mantenere un equilibrio tra il rispetto delle regole e l'attenzione verso le persone. Un’organizzazione diversa e più strutturata dell’Ufficio e la costruzione di una rete con il territorio hanno contribuito a ridurre diffidenze e tensioni, con validi risultati e riuscendo, ad imparare, da ogni incontro, sempre qualcosa.

E’ seguito l’intervento del sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, che ha illustrato la situazione attuale. Nel 2025 secondo i dati della Regione, nelle Terre del Monviso, il Distretto frutticolo più grande del Piemonte, si contavano 15.106 contratti agricoli con il 74% di provenienti da fuori Europa.  

Permangono alcune problematiche, legate al fatto che una trentina di stagionali non ha ad oggi una sistemazione stabile, ma non è facile regolare un fenomeno in continua evoluzione e senza regole precise, forse anche per le difficoltà legate ai “flussi”, alla mancata predisposizione un ufficio "collocamento per i braccianti" e di una legge contro il caporalato, proposta anni fa dall’ex presidente nazionale e provinciale Acli cuneesi, Andrea Olivero, quando era Viceministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

A concludere l’incontro è stato il consigliere provinciale Acli, Giancarlo Panero, che, dal 2014 al 2024, come sindaco di Verzuolo, ha seguito e gestito direttamente il campo stagionali. Il suo intervento preciso ed appassionato ha coinvolto i partecipanti, rendendoli più consapevoli di una presenza straniera che, per una zona come il saluzzese, per la raccolta della frutta, rappresenta una risorsa senza la quale sarebbe molto difficile portare avanti il lavoro nelle aziende frutticole.

La serata si è conclusa con un ottimo apericena presso il Circolo Us Acli Bocciofila Auxilium Asd, nei pressi dell’Oratorio Don Bosco.

C.S.

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