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Economia | 14 luglio 2026, 15:42

Dalla carta all'intelligenza dei dati: la Camera di Commercio di Cuneo celebra i trent'anni del Registro delle Imprese

Grande partecipazione al Salone d'Onore per il trentennale dello strumento digitale. Il presidente Luca Crosetto: "Garantiamo un accesso trasparente che tutela la legalità"

Dalla carta all'intelligenza dei dati: la Camera di Commercio di Cuneo celebra i trent'anni del Registro delle Imprese

Il Salone d’Onore della Camera di Commercio di Cuneo è stato teatro, lunedì 13 luglio, dell’evento celebrativo del trentennale del Registro delle Imprese (1996-2026), un appuntamento che si inserisce nel ricco programma del centenario del palazzo camerale. L'incontro ha visto la partecipazione dei vertici nazionali del sistema camerale, di Infocamere e dei rappresentanti degli ordini professionali giuridico-economici.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del vicesindaco di Cuneo Luca Serale, del presidente dell'ente camerale Luca Crosetto e del prefetto di Cuneo Mariano Savastano.

"Celebrare i trent'anni del Registro delle Imprese in corrispondenza del centenario del nostro palazzo camerale significa onorare la nostra storia di antesignani della digitalizzazione in Italia – ha dichiarato il presidente Luca Crosetto (foto sotto) – . Questa straordinaria infrastruttura, nata dall'esperienza del Registro Ditte, non è solo il cuore tecnologico che gestisce milioni di imprese, ma è lo specchio fedele della biografia economica di Cuneo. Il valore più profondo risiede nella 'democrazia del dato': garantiamo un accesso pubblico, trasparente e certificato che tutela la legalità e mette sullo stesso piano il grande investitore e il piccolo artigiano locale".

Il prefetto Mariano Savastano ha sottolineato l’importanza di questo patrimonio di conoscenze per il rafforzamento delle attività di prevenzione contro i possibili tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia locale: "Innovazione e legalità sono due facce della stessa medaglia – ha dichiarato il prefetto – , non può esserci un vero sviluppo economico senza il pieno rispetto delle regole".

Il convegno è entrato nel vivo con l’intervento di Giuseppe Tripoli (segretario generale di Unioncamere), che ha illustrato il passaggio storico dall'anagrafe cartacea all'attuale ecosistema, evidenziando la necessità di arrivare a una piena circolazione dei dati in tutta Europa. Dopo un video che ha mostrato l’innovativo data center di Padova, è intervenuto Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere.

"Oggi il Registro delle Imprese è in grado di fotografare l’economia del Paese in tempo reale – ha affermato Paolo Ghezzi – . Dopo aver messo i dati a disposizione delle forze dell'ordine e aver garantito alle imprese l'accesso gratuito ai documenti, il registro è pronto a compiere un ulteriore salto di qualità. Questo avverrà grazie all'integrazione, all'interno della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (Pdnd), di tutte le informazioni condivise con altre amministrazioni, come l'Inps e l'Agenzia delle Entrate".

Successivamente, la tavola rotonda moderata da Maria Paola Manconi (conservatore del Registro delle Imprese di Cuneo) ha visto un proficuo confronto sul tema della trasparenza. Mario Amato (presidente del Tribunale di Cuneo) ha analizzato il rapporto di lealtà collaborativa tra il registro e la magistratura. Aurelia Isoardi (presidente dell'Ordine dei Commercialisti) ha ricordato l'evoluzione dei professionisti in co-costruttori del dato. Simone Griseri (componente del Consiglio Notarile di Cuneo) si è soffermato sul controllo di legalità sostanziale, mentre Alessandro Ferrero (presidente dell'Ordine degli Avvocati) ha rimarcato il valore degli open data istituzionali nella riduzione del contenzioso.

I lavori sono stati chiusi dall’intervento del segretario generale della Camera di Commercio di Cuneo Patrizia Mellano.

"Nel 1996 l’intero sistema camerale sostenne un grande sforzo per far nascere il primo registro telematico d'Europaha dichiarato il segretario generale Patrizia Mellano – . Oggi quella scommessa è vinta, ma guardando al 2030 dobbiamo evolverci ancora e accompagnare imprese e professionisti ad utilizzare tutti gli strumenti che con Infocamere stiamo mettendo in atto per supportarne la competitività".

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