Da alcuni giorni è in funzione il nuovo autovelox installato presso la postazione fissa di rilevazione della velocità lungo la strada provinciale 26, all'altezza del chilometro 17+418, al confine tra Paesana e Sanfront.
La postazione di rilevazione della velocità è gestita dal Servizio Polizia locale dell'Unione montana dei Comuni del Monviso, attivata a partire da settembre 2023. Nei giorni scorsi si è proceduto alla sostituzione dell'apparato che viene utilizzato per la rilevazione della velocità dei veicoli in entrambi i sensi di marcia.
Il vecchio autovelox, l' 'Autostop HD' della ditta Sodi Scientifica, è stato sostituito con un apparato di ultimissima tecnologia, il '106 Radar SE', sempre commercializzato da Sodi Scientifica.
"Si tratta di un'operazione – spiegano dal Servizio Polizia locale dell'Unione Monviso – resasi necessaria per allinearsi alle direttive tecniche contenute nel cosiddetto 'Decreto autovelox", ratificato dal ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini'.
La sostituzione dell'apparato ha portato con sé alcune novità.
Il nuovo autovelox, infatti, è stato installato con la telecamera rivolta verso monte, vale a dire verso Paesana: l'orientamento della telecamera è stato deciso dai tecnici della ditta fornitrice dell'apparato, in base alle condizioni planoaltimetriche della strada più favorevoli alla nuova tecnologia del nuovo apparecchio.
L'autovelox rileva la velocità dei veicoli in transito in entrambi i sensi di marcia, esattamente come accadeva con il precedente apparato. Cambierà invece la modalità di rilevazione: prima la velocità dei veicoli veniva rilevata mediante l'utilizzo di 'spire', appositi sensori installati nel manto stradale. Ora le velocità verranno rilevate grazie a una tecnologia di "punti" infrarossi all'interno della telecamera.
"Nell'ottica complessiva – rimarcano dal Servizio Polizia locale dell'Unione Monviso – non cambia nulla. Su tutta la strada provinciale 26, nel tratto che va da Paesana a Sanfront, il limite massimo di velocità è uniformemente fissato a 70 chilometri orari dalla Provincia di Cuneo, ente proprietario della strada. La postazione di rilevazione della velocità non è stata spostata, ma si trova sempre alla medesima progressiva chilometrica di prima, quindi anche la cartellonistica di preavviso, a suo tempo installata in entrambi i sensi di marcia a un chilometro e a 150 metri di distanza dall'apparato, continua a essere conforme e collocata correttamente".
Dopo un lungo e non semplice iter, la postazione fissa di rilevazione della velocità è stata installata lungo un tratto della strada provinciale caratterizzato, negli ultimi anni, da un elevato tasso di sinistrosità, con diversi incidenti che hanno avuto esito mortale. La decisione di procedere con l'installazione di un autovelox, inoltre, è giunta dopo un'attenta analisi di tutte le possibili soluzioni per mitigare il rischio di incidentalità nel tratto in cui, in piena curva, si innestano diverse strade comunali. Si era infatti parlato di una rotatoria in grado di far rallentare la velocità dei veicoli in transito o di un semaforo intelligente che garantisse l'uscita in sicurezza dei veicoli provenienti dalle traverse laterali, ipotesi rivelatesi però inattuabili all'esito delle verifiche tecniche.
"L'azione di controllo permanente della velocità è dunque rimasta l'unica strada percorribile – continuano dalla Polizia locale dell'Unione Monviso – e, a distanza di quasi tre anni dall'entrata in funzione dell'autovelox, la statistica sembra confermare la scelta fatta, con di fatto l'azzeramento dei sinistri nel tratto di strada maggiormente pericoloso".
Il nuovo autovelox '106 Radar SE' è inoltre in grado di rilevare il passaggio di veicoli sprovvisti di revisione periodica o di copertura assicurativa. "Si tratta di una funzione – concludono dalla Polizia locale dell'Unione – che al momento verrà utilizzata soltanto in caso di contestazione immediata dell'infrazione, vale a dire con operatori fisicamente su strada che, come previsto dal Codice della strada, fermeranno i veicoli intercettati dall'apparato e contesteranno immediatamente l'infrazione al trasgressore".














