"Con la chiusura dell'esame in 2ª Commissione Giustizia al Senato e il mandato favorevole ai relatori per l'approvazione in Aula del ddl 1917, segniamo un punto di svolta fondamentale per l'intero sistema della giustizia italiana e per la tutela della professione forense, in un anno peraltro simbolico che coincide con il centenario del Consiglio Nazionale Forense".
Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, sottolineando l'obiettivo del disegno di legge: dare una risposta concreta alle istanze del mondo forense, valorizzare il ruolo dell'avvocato come presidio di legalità e garantire ai cittadini una difesa sempre più qualificata, equa e tutelata.
"Il provvedimento – prosegue Bergesio -, collegato alla manovra di finanza pubblica, restituisce centralità, dignità e piena indipendenza all'avvocato, figura presidio indispensabile dello Stato di diritto. Come Lega, sosteniamo con convinzione un intervento organico che affronta con concretezza i nodi cruciali del settore: dal ripristino del giuramento al rafforzamento del segreto professionale, fino alla netta definizione delle competenze esclusive, azzerando le ingerenze di soggetti non abilitati".
"Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela economica dei professionisti – afferma il Senatore – con il principio cardine dell'equo compenso, l'aggiornamento biennale dei parametri ministeriali e la solidarietà nei pagamenti. Al tempo stesso, regoliamo in modo trasparente l'esercizio in forma societaria, garantendo che le decisioni e la maggioranza restino saldamente in mano agli avvocati, a garanzia dell'autonomia intellettuale della prestazione".
"Riformiamo inoltre l'accesso alla professione – conclude il Senatore Bergesio – puntando su un tirocinio qualificato e su un esame di Stato meritocratico e pragmatico, valorizzando anche la formazione continua. Diamo regole chiare alla governance e alla disciplina, per garantire equilibrio di genere e procedimenti giusti ed efficaci. È una riforma di buon senso, frutto di un lavoro costante e sinergico tra Parlamento, Ministero e istituzioni forensi, che valorizza il lavoro dei nostri professionisti e garantisce ai cittadini una difesa sempre più qualificata e tutelata. Ora avanti spediti in Assemblea per il via libera definitivo".
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