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Attualità | 18 agosto 2026, 15:44

Sicurezza a Cuneo: da FdI la richiesta di istituire un tavolo di lavoro e confronto

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Denis Scotti, presidente del circolo di Cuneo di Fratelli d'Italia

Controlli delle forze dell'ordine in corso Giolitti in una foto di repertorio

Controlli delle forze dell'ordine in corso Giolitti in una foto di repertorio

Denis Scotti, presidente del circolo di Cuneo di Fratelli d'Italia, interviene sul problema della sicurezza cittadina, un'annosa questione affrontata da anni dal partito. 

«Assistiamo a prese di posizione che confermano come la situazione sia estremamente difficile. Quando il sottoscritto, ormai più di dieci anni fa, lanciava da solo e inascoltato l’allarme sulle prime avvisaglie dei problemi in questa zona» afferma Denis Scotti, presidente del circolo cuneese di Fratelli d’Italia, «nessuno diede credito a quanto segnalato. Oggi, purtroppo, non solo l'opinione comune va nella direzione delle previsioni fatte anni addietro, ma quasi tutte le parti in causa convergono sul fatto che un problema effettivo esista. Le cause sono molteplici: da più parti ci si chiede come mai siano state date concessioni quasi esclusivamente a negozi etnici. Se da una parte è vero che non si può negare a nessuno l'apertura di un'attività commerciale, dall'altra, guardando agli esempi di città più grandi, si poteva pensare di regolamentare la situazione». 

«Oggi la vera sfida è riportare i cuneesi e tutte le persone perbene in questo quartiere, che continua ad allargarsi. Non parliamo solo di corso Giolitti, ma anche di parte di corso Dante, della parte alta di via Bassignano, della zona della stazione e del Movincentro. In questo senso, ben venga l’operato dell’Associazione Nuovo Corso Giolitti nell'organizzare manifestazioni per richiamare la cittadinanza a frequentare questi luoghi anche nelle ore serali». 

«Stride pensare che ci sia ancora chi nega l’evidenza e continua a raccontare la favola che non ci siano problemi, venendo puntualmente smentito dai video di risse sui social e dai commenti dei residenti. Mi unisco a chi ha fatto appello al rispetto nei toni e nelle modalità: si può essere in disaccordo, ma serve sempre rispetto per chi ci mette la faccia. Condivido infine quanto espresso dal presidente dell’Associazione Nuovo Corso Giolitti sulla necessità di concretezza».

«Chiedo che si attivi in modo celere un tavolo di lavoro e di confronto permanente a cui far intervenire l’Amministrazione comunale, il Prefetto, le Forze dell’Ordine, i partiti, le associazioni e tutte le parti coinvolte che credono nel futuro di questa zona della città. Serve un confronto costruttivo che, attraverso le idee di tutti, porti a soluzioni rapide e concrete. Come Fratelli d'Italia mettiamo le nostre proposte a disposizione della collettività, supportando la battaglia portata avanti dai nostri consiglieri comunali Massimo Garnero e Noemi Mallone con pochi altri in contrapposizione ai tanti silenzi assordanti che arrivano dalla sala del consiglio comunale e dai dirigenti di partito e liste civiche. È arrivata l’ora di smettere di cercare i colpevoli e di individuare soluzioni pratiche, fattibili nell'immediato».

cs

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