È un bilancio fortemente positivo quello tracciato dal Presidente dell'Unione Montana dei Comuni del Monviso, Emanuele Vaudano, Sindaco di Paesana, e dal Vice Presidente Paolo Radosta, Sindaco di Brondello, al termine dell'incontro dedicato al futuro dei servizi sanitari di prossimità, alla Continuità Assistenziale e al sistema dell'emergenza-urgenza 118.
Il confronto, promosso dall'Unione Montana dei Comuni del Monviso, ha raccolto il sostegno e la partecipazione di numerosi amministratori del territorio, con la presenza dei Sindaci o dei rappresentanti dei Comuni di Paesana, Brondello, Pagno, Sanfront, Barge, Ostana, Rossana, Verzuolo, Revello e Rifreddo, rappresentando così un'area vasta che comprende le Valli Po, Bronda, Varaita e Infernotto.
Al centro dell'incontro vi sono state le prospettive di riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e, in particolare, le ipotesi riguardanti il sistema 118.
Di particolare rilievo la disponibilità al dialogo e al confronto manifestata dal Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte, Massimo D'Angelo, che ha assicurato la volontà di rimettere in discussione il piano operativo attualmente previsto, che comprende anche alcune riduzioni di personale nell'ambito del 118, e di valutare un possibile nuovo assetto attraverso un confronto proattivo con gli amministratori del territorio.
Un'apertura che, secondo il Presidente e il Vice Presidente dell'Unione Montana, rappresenta un risultato importante dell'incontro e pone le basi per un metodo di lavoro differente: il dialogo istituzionale come strumento per mettere in relazione le esigenze dei territori con la necessità di efficientamento e riorganizzazione del sistema sanitario regionale.
Nel corso dell'incontro si è inoltre parlato della possibilità di sperimentare sul territorio nuovi modelli di telemedicina, quale strumento per avvicinare alcuni servizi sanitari alle comunità e ridurre, laddove possibile, le difficoltà legate alle distanze.
Il Dott. D'Angelo ha inoltre posto l'attenzione sulla necessità di incrementare, sviluppare e utilizzare in maniera sempre più efficace il servizio di elisoccorso, quale elemento fondamentale per garantire tempestività negli interventi soprattutto in un territorio caratterizzato da una significativa componente montana.
Il confronto non si è quindi concluso con l'incontro. È già stato fissato per il 23 settembre un nuovo appuntamento, con l'obiettivo di trasformare il confronto avviato in una vera e propria progettualità condivisa per il futuro dei servizi sanitari e dell'emergenza-urgenza nelle vallate.
«Abbiamo voluto questo incontro per porre l'attenzione sull'importanza di coinvolgere le amministrazioni nelle scelte determinanti per il territorio. Siamo contenti della partecipazione del territorio ed ancora di più della risposta del Direttore D'Angelo e dell'Azienda che rappresenta – sottolinea il Vice Presidente dell'Unione Montana dei Comuni del Monviso, Dott. Paolo Radosta –. Abbiamo assieme posto le basi per un nuovo modo di determinare le dinamiche dell'emergenza-urgenza sul territorio e ne siamo orgogliosi. Merito certamente anche dell'attenzione del Presidente Vaudano rispetto alla tematica e della sua disponibilità nel fare dell'Unione dei Comuni del Monviso anche una sede d'incontro per le tematiche dell'area territoriale».
Soddisfazione condivisa anche dal Presidente dell'Unione Montana, Emanuele Vaudano, per un incontro che dimostra quanto sia importante che i territori sappiano fare squadra e presentarsi uniti davanti alle istituzioni sanitarie regionali.
La partecipazione degli amministratori delle vallate è un segnale forte: esigenze diverse, ma una comune volontà di difendere e rafforzare la sanità di prossimità. La disponibilità dimostrata dal Dott. D'Angelo permette di guardare al futuro con un approccio nuovo, basato sul confronto e sulla costruzione di soluzioni condivise. L'obiettivo non è semplicemente difendere ciò che esiste, ma contribuire a progettare servizi sanitari capaci di rispondere realmente alle caratteristiche e alle necessità dei nostri territori.
Il prossimo incontro del 23 settembre rappresenterà quindi un ulteriore passaggio per consolidare il tavolo di lavoro, incrementando partecipazione, progettualità e capacità propositiva delle amministrazioni delle Valli Po, Bronda, Varaita e Infernotto.
L'Unione Montana dei Comuni del Monviso intende proseguire in questa direzione, mettendo a disposizione la propria sede e il proprio ruolo istituzionale come luogo di confronto e coordinamento territoriale, con l'obiettivo di costruire, insieme alle amministrazioni e agli interlocutori regionali, risposte concrete alle esigenze delle comunità.














