È stata una giornata di festa e di grande partecipazione quella vissuta domenica a Valcasotto, dove centinaia di persone sono salite nel piccolo borgo di montagna per gustare o scoprire la Polenta Saracena, il piatto che più di ogni altro racconta la storia e l’identità della comunità.
Dal 1973, la sagra celebra una tradizione che affonda le proprie radici nella coltivazione del furmentin, il particolare grano saraceno un tempo coltivato in valle, e in una ricetta semplice e genuina che ancora oggi viene preparata secondo la tradizione. Un piatto diventato negli anni un vero simbolo di Valcasotto e un'occasione per valorizzare anche alcune delle eccellenze del territorio, dal formaggio Valcasotto di Beppino Occelli alle paste di meliga della Panetteria Nasi.
La festa è proseguita per tutta la giornata tra musica, convivialità e divertimento, coinvolgendo generazioni diverse e creando ancora una volta quell'atmosfera di paese che rappresenta uno degli elementi più autentici della manifestazione. Accanto ai residenti e ai tanti villeggianti abituali, non sono mancati numerosi visitatori arrivati per la prima volta a Valcasotto, incuriositi dalla sagra e desiderosi di conoscere un territorio ancora profondamente legato alle proprie tradizioni.

"È difficile descrivere l'emozione di vedere così tante persone, tanti sorrisi e una partecipazione così trasversale - commenta il presidente dell’Associazione Amici di Valcasotto APS, Alessandro Briatore -. Organizzare oggi una manifestazione di questo tipo è sempre più complesso tra burocrazia, responsabilità e le difficoltà legate allo spopolamento delle nostre montagne. Ma giornate come questa ci ricordano quanto sia ancora forte il richiamo alle proprie origini e quanto Valcasotto, con la sua storia, il suo paesaggio e le sue peculiarità, sappia attrarre e sorprendere".
"C'è un grande orgoglio nel portare avanti una manifestazione iniziata oltre cinquant'anni fa e che conserva ancora la sua genuinità - prosegue Briatore -. Senza troppi orpelli: una buona polenta, i prodotti della nostra valle, la musica, le persone e la voglia di stare insieme. È questo, in fondo, il modo più bello per raccontare un territorio ancora vero e farlo conoscere anche a chi lo scopre per la prima volta".

"Un grazie particolare va a tutti i volontari che dedicano tempo, energie e attenzione a Valcasotto non soltanto nel giorno della festa, ma anche nei giorni che la precedono e la seguono - conclude -. Dietro a una giornata come questa c’è tanto lavoro, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, fatto per il bene del paese e per mantenere vive le sue tradizioni".
La Sagra della Polenta Saracena ha così aperto un fine settimana particolarmente intenso per Valcasotto, che culminerà domenica 30 agosto con la Giornata dell’Orgoglio Valcasottese e i festeggiamenti per San Ludovico, patrono del paese.














