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Politica | 10 settembre 2026, 17:00

Commissariato di Polizia ad Alba, il progetto resta fermo: "Attendiamo risposte dal Governo"

Il Comune aveva stanziato 400 mila euro per ampliare gli spazi individuati in viale Masera dopo le richieste della Prefettura. Tibaldi: "Ad oggi non ci sono novità". Per l'istituzione del presidio serve il passaggio del Ministero dell'Interno

Commissariato di Polizia ad Alba, il progetto resta fermo: "Attendiamo risposte dal Governo"

Alba ha individuato gli spazi e si è mossa per ampliarli dopo le indicazioni arrivate dalla Prefettura. Ma sul futuro commissariato di Polizia il passaggio decisivo non è ancora arrivato: a distanza di mesi, il Comune resta in attesa di una risposta da parte del Governo centrale.

A fare il punto è l'assessore alla Sicurezza Davide Tibaldi, mentre il tema della presenza delle forze dell'ordine è tornato anche nel confronto pubblico con i residenti di corso Piave.

"Sulla questione del commissariato non ci sono novità. Siamo in attesa che dal Governo centrale ci facciano sapere, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nuovi aggiornamenti", riferisce Tibaldi.

La questione era entrata in una fase concreta nell'aprile 2025, quando il Comune aveva previsto, attraverso la terza variazione al bilancio di previsione 2025-2027, uno stanziamento di 400 mila euro per acquistare una porzione aggiuntiva dell'immobile di viale Masera, confinante con quella già di proprietà comunale.

L'ampliamento era stato individuato dopo due sopralluoghi della Prefettura. La collocazione era risultata idonea per ospitare il commissariato, ma la superficie inizialmente disponibile non era sufficiente per accoglierne tutte le articolazioni operative. Da qui la trattativa avviata dal Comune con il proprietario della porzione confinante e la scelta di mettere a bilancio le risorse necessarie all'acquisizione.

All'epoca l'assessore al Bilancio Luigi Garassino aveva spiegato che la disponibilità di locali adeguati rappresentava un passaggio necessario perché il Ministero dell'Interno potesse successivamente procedere con la formalizzazione del nuovo presidio.

Il Comune aveva inoltre previsto di farsi carico, in un secondo momento, degli interventi necessari per rendere gli spazi operativi, una volta completato il percorso relativo alla disponibilità dell'immobile.

A oltre un anno da quel passaggio, tuttavia, l'istituzione del commissariato non è ancora stata formalizzata. È questo il punto sul quale oggi si concentra l'attesa dell'Amministrazione: dopo il percorso intrapreso localmente e il confronto con la Prefettura, il successivo avanzamento dipende dalle decisioni che devono arrivare a livello centrale.

Il tema assume particolare rilievo mentre ad Alba è tornato in primo piano il dibattito sulla sicurezza e sul rafforzamento dei presidi. Durante la Giunta itinerante di corso Piave è stata richiamata anche la necessità di un maggiore supporto statale sul fronte delle forze dell'ordine, in un quadro nel quale il Comune rivendica gli interventi che può realizzare direttamente ma riconosce i limiti delle proprie competenze.

d.v.

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