/ Politica

Che tempo fa

Politica | 18 settembre 2026, 06:14

Via Einaudi, la nuova ciclabile divide il Consiglio albese: "Così aumenteranno le code?"

Massimo Reggio interroga l'Amministrazione sul restringimento all'ingresso di piazza Michele Ferrero. L'assessore Fenocchio difende la scelta: "Riequilibriamo gli spazi e diamo maggiore dignità a chi si muove in bicicletta"

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dove fino a poche settimane fa le auto tendevano a disporsi su due file, oggi una parte della carreggiata è riservata alle biciclette. È la nuova configurazione di via Einaudi, all'immissione in piazza Michele Ferrero, finita al centro di un confronto in Consiglio comunale tra Massimo Reggio e l'assessore Edoardo Fenocchio. Il primo teme un aumento delle code con la ripresa delle scuole e l'intensificarsi del traffico autunnale; il secondo rivendica una scelta pensata per ridurre le ambiguità della viabilità e restituire spazio e sicurezza agli utenti più deboli della strada.

Il nuovo tracciato consiste in una pista ciclabile segnalata in giallo su sede promiscua. Il problema sollevato dai due consiglieri riguarda ciò che accade avvicinandosi alla rotatoria. Prima dell'intervento, sostiene Reggio, le automobili tendevano a formare due colonne: a destra quelle dirette verso la Moretta, a sinistra quelle che proseguivano verso via Don Alberione e la circonvallazione. Con lo spazio oggi occupato dalla ciclabile questa disposizione non sarebbe più possibile.

"O ci sarà una sola colonna di autoveicoli, quindi con un considerevole aumento delle code, oppure la seconda colonna dovrà invadere la pista ciclabile", ha sintetizzato Reggio, indicando anche il possibile problema di responsabilità in caso di incidente con un'automobile che abbia occupato lo spazio riservato alle biciclette.

Fenocchio ha risposto partendo da una lettura diversa della situazione precedente. Il restringimento dello spazio destinato ai veicoli a motore, ha confermato, è servito proprio a ricavare la corsia ciclabile sulla destra. Ma secondo l'assessore il tratto stradale non disponeva formalmente di due corsie: richiamando la definizione contenuta nell'articolo 3 del Codice della strada, ha spiegato che la corsia esistente era destinata al transito di una sola fila di veicoli e che non vi sarebbe stato lo spazio geometrico per ricavarne due.

La scelta, ha aggiunto, nasce dalla volontà di eliminare situazioni di ambiguità che possono diventare un fattore di rischio, soprattutto per pedoni e ciclisti.

"Si cerca una soluzione di equilibrio differente che riequilibri i fattori di forza. Ci pareva importante dare una dignità maggiore a chi quel tratto lo può percorrere legittimamente in bicicletta".

Prima di tracciare la nuova segnaletica, ha riferito Fenocchio, il Comune ha inoltre effettuato verifiche con gli uffici e con Bus Company per accertare che anche i mezzi più lunghi potessero percorrere il tratto senza invadere la pista ciclabile. Il riscontro sarebbe stato positivo.

Resta il nodo delle code. Nei primi giorni successivi alla modifica, secondo l'assessore, non sarebbe emersa una situazione particolarmente critica, ma gli effetti saranno monitorati nei prossimi mesi. Fenocchio ritiene inoltre che i problemi di circolazione nell'area compresa tra via Einaudi, via Don Alberione e corso Italia dipendano soprattutto dalla presenza di attraversamenti pedonali non regolamentati, che interrompono legittimamente i flussi di traffico. Anche la rotatoria, ha osservato, dispone di una sola corsia e può essere impegnata efficacemente da un veicolo per volta.

È proprio su questa ricostruzione che Reggio ha espresso il maggiore dissenso. Secondo il consigliere, l'esperienza quotidiana mostrerebbe come in quel punto le automobili si siano sempre disposte su due file e come i mezzi diretti verso via Don Alberione e corso Italia possano impegnare contemporaneamente la rotatoria.

La richiesta finale è stata però quella di verificare gli effetti concreti della nuova configurazione. Reggio ha invitato l'Amministrazione a monitorare code e circolazione e, qualora emergessero criticità, a valutare una modifica dell'intervento.

d.v.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium